Tra il 13 e il 14 agosto, il giovane imperiese Matteo Trucco, 27 anni, ha coronato un sogno che coltivava sin da bambino: raggiungere la vetta del Monte Bianco, la montagna più alta d’Europa, assistito dalla guida alpina Beppe Villa.
La passione per l’alpinismo lo accompagna da sempre. Da anni pratica escursioni e vie ferrate e, nel 2024, aveva affrontato il Gran Paradiso (4.061 mt) come preparazione a questa grande sfida. “Il sogno fin da bambino era scalare il Monte Bianco”, racconta.
L’impresa non è stata priva di difficoltà. La fatica fisica e mentale lo ha messo a dura prova per tutta l’ascensione, con momenti particolarmente delicati come il passaggio nel Couloir du Goûter, noto anche come “canale della morte” per le frequenti scariche di massi e per i tratti esposti.
Ma la ricompensa è stata immensa. “Raggiungere la vetta è stata la sensazione migliore della mia vita – spiega – coronare un sogno e sapere che nulla è più in alto di te in quel momento non ha prezzo”.
Un risultato frutto di una preparazione costante. Trucco infatti si allena in montagna fin da bambino, negli ultimi anni con un approccio sempre più vicino all’alpinismo vero e proprio. “Oltre al fisico serve anche il coraggio per certe cose”, sottolinea.
E il futuro? Matteo non ha dubbi: continuerà a inseguire nuove cime. Tra i suoi obiettivi c’è quello di scalare quanti più “quattromila” possibili sulle Alpi, con un pensiero già rivolto al 2026, quando punta a tentare il Cervino, una delle montagne più iconiche e difficili.






