Una superstrada per i camion che da Barcheto arriva a lambire le Cave Littardi di fronte alla sede della Riviera Trasporti e 90 interventi di esproprio che riguardano in maggioranza terreni agricoli. E’ quanto emerge dal progetto per la costruzione del nuovo autoporto di Imperia, depositato in Comune fin dall’aprile dello scorso anno.
Dal Comune Gaggero frena: “Non ci sono novità e non è certa la realizzazione dell’opera”. Ma in Regione spuntano i collegamenti con il progetto Aurelia Bis
L’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Gaggero, contattato dalla nostra redazione, garantisce che al momento “non ci sono novità in merito e non è neppure certa la realizzazione dell’opera“, ma le preoccupazioni iniziano già a serpeggiare soprattutto da parte di alcuni abitanti di Borgo d’Oneglia, frazione che verrà lambita dalla maxi opera, ovviamente se questa sarà realmente realizzata.
Dalle carte depositate in Comune già dallo scorso anno, per la prima volta emerge un dettagliato elenco di 90 espropri con la previsione di una cifra totale di indennizzi di poco superiore ai 300 mila euro. E per la prima volta inizia a circolare anche un rendering del progetto, con la chiara indicazione della superstrada per i camion, di una rotonda ai piedi dell’abitato di Borgo d’Oneglia e del vastissimo spiazzo che sarà destinato all’autoporto vero e proprio.
Il progetto nel settembre del 2024 è stato inviato dal Comune alla Regione nell’ambito delle osservazioni sulla realizzazione dell’Aurelia Bis di Imperia. Nei documenti si legge che “Al fine di realizzare l’autoporto e la relativa strada di collegamento saranno necessarie ingenti quantità di materiale da abbancare. Utilizzando come sistema principale di sostegno della viabilità e dell’autoporto stesso quello terre armate, sono previsti abbancamenti per un totale di circa 250.000,00 metri cubi di materiale pari a 400.000,00 tonnellate. Pare opportuno precisare che i quantitativi soprariportati potrebbero essere sensibilmente aumentati in fase esecutiva di progetto”.
Per creare la variante all’Aurelia nel capoluogo sarà necessario trovare dei siti dove smaltire le terre di scavo. Di contro, per realizzare l’autoporto e la strada ad esso collegata, servono abbondanti quantitativi di terra per effettuare i necessari riempimenti. Alla luce di questo, l’Amministrazione comunale sembra puntare a prendere due piccioni con una fava e accordarsi con Anas per legare le due opere pubbliche: Aurelia Bis e autoporto.
Al momento, in base alle dichiarazioni dell’assessore Gaggero, dovremmo essere sul piano delle pure congetture, ma molti residenti, interessati agli eventuali espropri, hanno iniziato a mostrare attenzione e preoccupazione in merito al progetto.






