18 Aprile 2026 02:04

Imperia: “Sorsi di Democrazia”, al Parco di Castelvecchio il PD fa il punto su Regione ed Europa / Foto e video

In breve: Dibattito sulle politiche regionali con Armando Sanna ed Enrico Ioculano e focus sull'Europa e sul riarmo con il nuovo libro di Michele Bellini

È in corso questa sera, dalle 18 alle 21, l’incontro “Sorsi di Democrazia”, organizzato dal Gruppo consiliare del Pd Imperia, coadiuvato dal Gruppo consiliare del PD Regione Liguria e dai Giovani Democratici della Provincia di Imperia.

Dibattito sulle politiche regionali con Armando Sanna ed Enrico Ioculano e focus sull’Europa e sul riarmo con il nuovo libro di Michele Bellini

Al Parco di Castelvecchio si è dibattuto delle politiche portate avanti dalla Giunta Regionale con Armando Sanna, Capogruppo del PD Regione Liguria ed Enrico Ioculano, Consigliere regionale eletto nella Provincia di Imperia e Vicepresidente Commissione Sanità.

Al centro dell’attenzione, tra i vari argomenti, il bilancio dei primi 9 mesi di Giunta Bucci, la realizzazione dell’ospedale unico a Taggia e il futuro del porto commerciale di Oneglia.

Ad anticipare il dibattito, inoltre, un focus sul tema della sicurezza e del riarmo europeo, con la presentazione di Michele Bellini, analista politico specializzato in temi Europei, del suo ultimo libro “Rendiamoci Conto, senza difesa non c’è più l’Europa”.

Gli interventi sono stati inframezzati dalla musica degli Applefield.

Armando Sanna, capogruppo PD in Consiglio Regionale

Un appuntamento importante qua a Imperia – spiega il Capogruppo PD Armando Sanna-, con grande piacere voglio oggi partecipare insieme al collega Ioculano, ché insieme a lui si lavora tantissimo, soprattutto in questa parte importante di Liguria, spesso dimenticata proprio dal governo regionale. Nove mesi di governo Bucci, l’ho detto nel momento più importante: il primo bilancio della gestione Bucci è stato un bilancio completamente assente, privo di visioni e questo ha una ricaduta oggi su un buco di bilancio che, come noi avevamo detto, superava i 150 milioni. Addirittura gli ultimi dati siamo a 200. Questo è un dato importantissimo, purtroppo negativo che vede la nostra Liguria fanalino di coda. E per tornare proprio sul territorio, per tornare a Imperia, uno dei segnali che oggi la Giunta Bucci, con tantissime promesse, ha non mantenuto, come tante promesse non mantenute in questi nove mesi, proprio il porto commerciale di Imperia.

Abbiamo avuto una riunione qualche settimana fa, grazie al consigliere Ioculano, che ha voluto fortemente questa riunione. Abbiamo parlato di quanto oggi è importante per lo sviluppo economico di questo territorio che il porto riparta. Riparta nel suo sviluppo commerciale, che dia lavoro, che ci sia proprio quell’asset importante, promesso, ma mai mantenuto e su quello noi lavoreremo, lavoreremo su questo e tanti altri temi.

La sanità è principe sicuramente di una situazione economica che vede la nostra regione in ginocchio. E quindi penso che oggi bisogna rendere dignità a quelle che sono le province della nostra regione perché spesso, lo dico da genovese, il ‘genovacentrico’ sta portando delle problematiche su tutte le altre province della regione.

Il lavoro in aula è tanto, il materiale che noi portiamo ogni consiglio regionale è tantissimo perché noi non siamo quelli del no, siamo quelli che oggi hanno un programma chiaro di visione per la nostra regione. Io penso che oggi lo sviluppo commerciale del porto d’Imperia, io conosco molto Imperia perché ho lavorato qua quasi 20 anni, quindi conosco bene Imperia e purtroppo dico sempre che spesso un’amministrazione come oggi quella Scajola che per tantissimi anni ha governato e continua a governare la regione, spesso manca non tanto di visione ma quanto di coraggio su delle scelte che oggi il territorio richiede. Quindi se queste promesse sono state fatte e vengono sempre a cascata, promesse fatte durante la campagna elettorale, poi ci vogliono dei tavoli, dei tavoli funzionali perché si dia gambe a queste promesse. L’incontro che c’è stato è stato propedeutico a quello. Le richieste del territorio sono queste e quindi bisogna creare uno sviluppo, bisogna creare uno sviluppo economico. Savona ha avuto più coraggio e l’ha fatto e i risultati sono positivi per l’occupazione e per l’economia”.

Enrico Ioculano, consigliere regionale PD

Abbiamo voluto fortemente la presenza del capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, Armando Sanna – dice Enrico Ioculano -, perché vogliamo testimoniare in modo diretto con le persone che ascolteranno quelle che sono le politiche che sta portando avanti la giunta Bucci, secondo noi negative, con le contestazioni che portiamo puntualmente in aula e allo stesso momento avanzare le proposte alternative che secondo noi dovrebbero dovrebbero essere fatte e portate avanti per dare più speranza alla regione Liguria. Purtroppo la sconfitta dello scorso anno ha fatto sì che governassero loro, però ritengo che un contatto diretto con i cittadini e manifestazioni di questa tipologia in piazza servano sempre per mantenere un contatto diretto, spiegare le proprie idee, far vedere che si è presenti e si continua a fare attività politica”.

Una delle cose di cui discuteremo è anche dell’ospedale unico – prosegue il consigliere PD e Vicepresidente della Commissione Sanità -, perché riteniamo si debba accelerare sulla sua realizzazione e abbiamo contestato fortemente il fatto che siano stati distratti 15 milioni di euro destinati all’ospedale nuovo di Taggia per trasferirli invece su Genova. È preoccupante perché riteniamo che oggi questa sia un’operazione che richiederà del tempo ma è funzionale. Perché? Perché le strutture di Sanremo e Imperia sono strutture vecchie e la loro disposizione non è funzionale alle nuove tecnologie, al nuovo modo di fare medicina. Quindi si deve accelerare su questo punto anche per razionalizzare e riuscire a far funzionare meglio quelli che sono i dirigenti medici assieme a tutto il personale del comparto. Questa è una priorità e su questo noi ci battiamo”.

Michele Bellini, analista politico

Questo del libro è un titolo forte, ma il libro dice anche rendiamoci conto, perché parte dalla consapevolezza che il mondo è profondamente cambiatospiega Michele Bellini -, non lo dico io, non lo dicono le opinioni, ma è la realtà che ce lo dice, e allora la tesi forte del libro è dire, davanti a un mondo così molto più pericoloso di quello che avevamo immaginato, cosa può fare l’Europa? Per me l’Europa per sopravvivere, per andare avanti e andare verso quell’unione politica che tanti di noi auspicano e che è il sogno europeo, ecco oggi fare quell’unione politica passa dal fare una difesa comune europea. Questa è in sintesi la tesi del libro e da qui il titolo”.

Per quanto riguarda la questione del riarmo, qual è la sua posizione?

La mia posizione è che bisogna lavorare perché si costruisca una difesa europeaprosegue Bellini -. Tutti sappiamo, sia da un punto di vista economico che da tanti altri punti di vista, che gli stati nazionali europei da soli non vanno da nessuna parte. Però il punto è che è molto complicato farla, serviranno tanti anni per essere più autonomi dagli Stati Uniti e quindi per farla bisogna iniziare da qualche parte. Poi è chiaro che bisogna cercare di vincolare le spese e i progetti il più possibile a progetti comuni, ma già oggi, per esempio, I famosi 150 miliardi degli 800 destinati a fondi comuni sono stati già chiesti tutti, quindi progetti comuni ci sono, dei passi in avanti ci sono, non possiamo semplicemente buttare via tutto subito perché non ci piace il primo punto di partenza“.

A cura di Matteo Cantagallo

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