Duro affondo del consigliere di minoranza del PD Ivan Bracco contro l’amministrazione Scajola. Nel mirino le risposte dell’assessore Gaggero durante l’ultimo consiglio comunale su temi di manutenzione stradale e decoro urbano.
Il consigliere dem punta il dito contro un metodo di governo che definisce autoreferenziale: “La politica ormai ragiona con ho vinto le elezioni comando io in barba di tutto anche delle richieste che arrivano dai cittadini“.
Politica: l’affondo di Bracco (PD) contro l’amministrazione Scajola. “Governo di arroganza, non ascoltano i cittadini””
“La politica del fare e dell’ascolto dei cittadini!!
E’ significativa la fotografia scattata da alcuni residenti del nostro comune che porta ancora una volta in evidenza i piccoli grandi problemi della nostra città e forse del mondo di oggi.
Nell’ultimo consiglio comunale, abbiamo assistito a interventi di risposta a nostre richieste di interventi di minuta manutenzione stradale, di pulizia, di decoro della città da parte dell’Assessore Gaggero, il quale ha usato toni, linguaggio e atteggiamento di una durezza e di denigrazione che poco hanno a che fare con la democrazia.
La politica ormai ragiona con ho vinto le elezioni comando io in barba di tutto anche delle richieste che arrivano dai cittadini e non parliamo della trasparenza.
Questo modo di fare, sta portando ai disastri che stiamo vivendo giornalmente in tutto il mondo, dobbiamo tornare al dialogo costruttivo e soprattutto per chi ha l’onere di governare di ascoltare tutti anche la più piccola minoranza.
Il tentativo di zittire le opposizioni, di deriderle, di comprarle porta solamente a scontri e a non risolvere alcun problema anzi ad accentuarli.
Penso che alle richieste di intervento portate dall’opposizione in particolare, riferite a problemi quotidiani come buche, sporcizia, degrado, emarginazione sociale chi governa dovrebbe essere attento e gentile nelle risposte e cercare di dare risposte e non insulti.
Cerchiamo di riflettere tutti perché la libertà è in una fase storica molto difficile, difendiamola come hanno fatto i ragazzi 80 anni fa“






