Si è svolta oggi a Imperia la cerimonia di premiazione della XII edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Parasio – Città di Imperia”, appuntamento ormai tradizionale per gli appassionati di poesia provenienti da tutta Italia. A conquistare il primo posto è stato Andrea Ottolia con la poesia “Paesaggio alpino”, seguito da Serena Mansueto e Alfredo Rienzi. Numerose anche le menzioni d’onore attribuite dalla giuria a opere particolarmente meritevoli.
VINCITORI
- 1° Classificato: Andrea Ottolia – “Paesaggio alpino”
- 2° Classificato: Serena Mansueto – “Pio Monte dei Marinai”
- 3° Classificato: Alfredo Rienzi – “(Mi dici, Sophia, di tendere l’orecchio)”
Menzioni d’onore (in ordine alfabetico):
- Emanuela Dalla Libera – “Tra sogno e memoria”
- Rita Imperatori – “Neppure ti accorgi, al principio”
- Manuel Lantignotti – “Di viaggi e di soste la notte”
- Beppi Repetto – “Chiedimi”
- Erika Signorato – “Di solitudine ancora sopravvivere”
- Giancarlo Stoccoro – “La cura”
- Angelo Taioli – “CNC”
Simona Gazzano: “Partecipazione altissima anche dall’estero, il concorso continua a crescere”
“Siamo arrivati alla dodicesima edizione con grande orgoglio, perché la poesia non è certo un genere da “bancarella”, ma ha un pubblico di appassionati molto vasto. Sono tantissimi i poeti che ogni anno scelgono di partecipare, desiderosi di condividere le loro creazioni e regalare la loro interiorità.
Noi abbiamo sempre creduto in questo concorso e ogni anno non rimaniamo delusi. La partecipazione è alta, anche dall’estero, e questo ci rende particolarmente felici. Il concorso continua a crescere, va avanti “a gonfie vele”. I poeti premiati quest’anno arrivano da varie regioni d’Italia, il pubblico è numeroso e l’emozione è grande, perché questo evento rappresenta per noi il riconoscimento di un lavoro che dura tutto l’anno, praticamente da quando si chiude un’edizione a quando si apre la successiva.
E infine, un invito a tutti: regalatevi un momento di bellezza“
Settimio Benedusi, il legame tra poesia e fotografia”
“Proverò a raccontare qualcosa su questo legame tra foto e poesia: tutti pensano che la fotografia sia la riproduzione del reale, che rappresenti la realtà e quindi la verità. Ma non è così. La fotografia non è né l’una né l’altra. Fotografare significa creare un mondo, se togliamo questa falsa idea di realismo assoluto, possiamo iniziare a vedere la fotografia per quello che è davvero: un atto creativo, nel senso più profondo del termine. E quando si crea può nascere anche della poesia. I grandi fotografi, in fondo, questo lo fanno.“






