23 Aprile 2026 10:45

Imperia: mozione di Landolfi per gli Ispettori ambientali, la stoccata di Zarbano. “Poche idee ma confuse”

In breve: La mozione è presentata dal consigliere di maggioranza Andrea Landolfi è stata approvata ieri sera dal Consiglio comunale

Nel Consiglio Comunale di ieri, con i soli voti della maggioranza, è stata approvata una mozione che consente ai consiglieri eletti di “svestire temporaneamente” il proprio ruolo politico per assumere le funzioni operative di Ispettore Ambientale.

La mozione è presentata dal consigliere di maggioranza Andrea Landolfi è stata approvata ieri sera dal Consiglio comunale

Sulla questione interviene, come già fatto in aula, il consigliere di opposizione Luciano Zarbano di Imperia senza Padroni. Che spiega: “L’intento sarebbe quello di garantire una verifica puntuale e scrupolosa dello stato del decoro urbano, del rispetto della raccolta differenziata e della lotta all’abbandono selvaggio dei rifiuti”, arrivando a mappare quartiere per quartiere le criticità, dai cassonetti stracolmi agli scarichi abusivi.

Durante la discussione ho sollevato questioni di principio e di merito: ruoli confusi, un consigliere comunale ha il compito di indirizzo politico e controllo sull’amministrazione, non di vigilanza operativa sul territorio. Mescolare politica e attività tecnica è un corto circuito istituzionale; programmazione fallita, se si sente il bisogno di cambiare le modalità di controllo, significa che ciò che era stato programmato non ha funzionato; deresponsabilizzazione dell’amministrazione, coinvolgere i consiglieri, anche quelli di minoranza, non è partecipazione, ma uno spostamento delle responsabilità da chi governa a chi dovrebbe controllare”.

Zarbano è lapidario: “Se la macchina non funziona, non è perché mancano consiglieri per strada, ma perché la macchina predisposta si è inceppata. Lo stesso vicesindaco, rispondendo in aula, ha ammesso che la figura dell’ispettore ambientale – introdotta nel 2023 e affidata a una società esterna – è stata sospesa per risultati insoddisfacenti. Tuttavia, nella replica ha sostenuto che il consigliere-ispettore dovrebbe solo “segnalare chi sporca la città” e che il servizio rifiuti “funziona bene.

Una versione in contrasto con quella del proponente. Da qui la domanda spontanea: la mano destra sa cosa fa la sinistra? Il servizio di raccolta rifiuti già dispone di figure pagate profumatamente per il controllo: 2019 Assistente al Direttore per l’Esecuzione del Contratto – 37.500 euro; 2023 Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) – 1.634.589 euro; Assistente al Responsabile Unico del Procedimento (RUP) – 639.932,82 euro.

Conclude Luciano Zarbano: “Dopo tutti questi soldi, tocca ai consiglieri comunali levare le castagne dal fuoco?” Imperia Senza Padroni continuerà a vigilare affinché il controllo politico non venga trasformato in supplenza tecnica e l’incapacità gestionale non si scarichi sulle istituzioni di garanzia”.

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