Quanto è importante per una città che vive di turismo come Vallecrosia essere ben posizionato sui motori di ricerca come Google? Tanto. Talmente tanto da far pensare al sindaco Fabio Perri di aggiungere “al mare” al nome della città, per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e favorire il turismo.
Perché cambiare il nome di Vallecrosia?
Tutto nasce dal fatto che il nome Vallecrosia, quando si effettuano delle ricerche online, viene collegato immediatamente ad un borgo dell’entroterra dall’algoritmo di Google facendo pensare agli utenti che la città non sia affacciata sul mare. Un errore che, secondo il Comune, penalizza la visibilità turistica della località costiera e potrebbe scoraggiare i visitatori alla ricerca di una meta balneare.
Il consiglio comunale approva: ora scatta il referendum
Durante il consiglio comunale del 15 ottobre, l’amministrazione ha discusso ufficialmente la proposta di modificare il nome in “Vallecrosia al mare“. L’eventuale nuovo nome, sottolinea il sindaco, non comporterebbe alcuna modifica burocratica per i cittadini: documenti, codici fiscali e registri resterebbero invariati, ma permetterebbe all’algoritmo di Google di indicizzare meglio la città e di collocarla, finalmente, tra le località di mare e attirare nuovi potenziali turisti.
Ora la parola passerà ai cittadini, chiamati a esprimersi in un referendum consultivo, che sarà valido se parteciperà almeno il 30% degli aventi diritto al voto.






