Un uomo italiano, classe 1959, è finito a processo con l’accusa di truffa ai danni di una commerciante imperiese, titolare di una tabaccheria. I fatti risalgono al 2021, quando, secondo l’accusa, l’imputato, con la complicità di altri soggetti rimasti ignoti, avrebbe orchestrato un raggiro telefonico ai danni della donna.
La truffa sarebbe stata messa in atto tramite una telefonata da parte di un sedicente operatore di un call center, che aveva contattato il numero fisso della tabaccheria. All’esercente era stato comunicato che era necessario effettuare un “aggiornamento dei server” dei terminali di pagamento presenti nel locale. A quel punto, attraverso una serie di istruzioni false ma verosimili, la commerciante è stata indotta a effettuare tre ricariche, da circa mille euro ciascuna, su una carta Postepay.
Solo in un secondo momento la titolare si sarebbe resa conto di essere stata vittima di una truffa e ha sporto denuncia alle forze dell’ordine. L’imputato, difeso dall’avvocato La Monica, è attualmente a processo. L’udienza per la discussione è stata fissata per il 19 novembre, durante la quale verranno sentiti anche gli ultimi testimoni prima della sentenza.






