“Oggi a Ventimiglia ci ritroviamo in stampa nazionale e per qualcosa di terribile, per il giovane magazziniere originario del Bangladesh trovato senza vita lungo il Roja“. Così il consigliere regionale PD, nonché ex sindaco della città di confine, Enrico Ioculano, in seguito a quanto emerso dalle indagini dopo il ritrovamento del corpo di un uomo con la gola tagliata nel greto del fiume nella mattinata di ieri 28 ottobre.
Il consigliere regionale PD ed ex sindaco di Ventimiglia interviene sul ritrovamento del corpo di un 35enne originario del Bangladesh sul greto del Roja
“Non è solo la tragedia di un uomo, ma il segno di una solitudine che abita troppe persone invisibili – prosegue Ioculano-. Persone che lavorano, che cercano di resistere, che si sentono estranee anche nei luoghi dove ogni giorno danno il loro contributo, che con fatica mandano soldi alle loro famiglie facendo qui una vita da zombie.
Come ex sindaco di questa città, ma prima ancora come essere umano, mi sento inerme davanti a questo dolore.
Perché dietro ogni gesto estremo c’è una storia di impotenza, di dignità calpestata, di sguardi mancati, di silenzi che non abbiamo saputo ascoltare.
La solitudine non è solo assenza di compagnia: è assenza di riconoscimento.
E il riconoscimento è il sentirsi visti, accolti, rispettati.
Vorrei che questa tragedia non passasse come un fatto di cronaca, ma come un monito: nessuno dovrebbe sentirsi così solo da pensare di non avere più un posto nel mondo”.






