17 Aprile 2026 03:02

Imperia: waterfront Porto Maurizio, Regione frena sul progetto. “Serve una visione d’insieme”

In breve: Il Settore Ecosistema Costiero boccia l'impostazione attuale e chiede "una soluzione di difesa del litorale complessiva" che superi la frammentazione delle singole concessioni.

La Regione Liguria ha chiesto al Consorzio Stabilimenti Balneari di integrare il progetto per la sistemazione del litorale di Porto Maurizio. Il Settore Ecosistema Costiero boccia l’impostazione attuale e chiede “una soluzione di difesa del litorale complessiva” che superi la frammentazione delle singole concessioni.

Con una nota del 30 ottobre, la dirigente Ilaria Fasce ha evidenziato le criticità del masterplan presentato dal Consorzio

Continua a non essere presente una visione della sistemazione del litorale nel suo complesso“, scrive la Regione, chiedendo una valutazione sulla possibilità di revisionare le opere a mare presenti per evitare la parcellizzazione del litorale”.

Il nodo principale riguarda i pennelli sparsi lungo la costa. La Regione aveva già chiesto ad agosto “una valutazione approfondita della loro possibile eliminazione e/o rivisitazione in base agli esiti della modellazione matematica“. Richiesta rimasta senza risposta adeguata.

“Le criticità evidenziate nello stato attuale devono essere il supporto e il punto di partenza per poter prevedere una soluzione migliorativa rispetto all’attuale disordinato sistema di difesa“, si legge nel documento.

Critiche anche su alcuni interventi di difesa passiva proposti dal Consorzio. La Regione definisce “dannosa” la realizzazione di sacchi di sabbia riempiti con materiale prelevato dalla spiaggia perché “si comporta come una struttura riflettente il moto ondoso incidente con effetti dannosi per la spiaggia“. Per il sistema di impianti fissi sotto la sabbia vengono chiesti “approfondimenti con indicazione delle specifiche tecniche” e “valutazioni a seguito di monitoraggi eseguiti nei siti dove sono state già sperimentate“.

Mancano poi dettagli tecnici fondamentali: dall’attracco previsto alla radice del pennello alle modalità realizzative del cantiere. La Regione contesta inoltre l’assenza di “una relazione descrittiva generale che metta in correlazione le relazioni specialistiche“, sottolineando che le varie analisi presentate “sono a sé stanti, non sono tra loro correlate“.

Il Consorzio dovrà ora integrare la documentazione con una valutazione complessiva dell’intero litorale di Porto Maurizio. Solo dopo la Regione potrà procedere con la valutazione ambientale del progetto.

Clicca QUI per il documento

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