17 Aprile 2026 10:51

Ennesima truffa agli anziani, determinante l’intervento dei Carabinieri. Prefetto Giaccari: “Nessuna Forza dell’Ordine chiede soldi ai cittadini” /Video

In breve: L’appuntamento ha rappresentato anche un momento di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza, in particolare alle fasce più vulnerabili, sul fenomeno delle truffe agli anziani, purtroppo sempre più diffuse

“Non potrà mai accadere che qualcuno degli appartenenti alle forze dell’ordine chiamerà in casa per chiedere soldi ai cittadini.” – Queste le parole del Prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, intervenuto questa mattina, 7 novembre 2025, nel corso dell’incontro tenutosi presso la Prefettura di Imperia – Sala di Rappresentanza, organizzato per ringraziare i Carabinieri di Taggia che, grazie al loro tempestivo intervento, hanno sventato una truffa ai danni di una donna di 77 anni, riuscendo a restituirle circa 3 mila euro tra denaro e gioielli.

L’appuntamento ha rappresentato anche un momento di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza, in particolare alle fasce più vulnerabili, sul fenomeno delle truffe agli anziani, purtroppo sempre più diffuse

Presenti oltre al comandante provinciale dei Carabinieri, Simone Martano, per Triora il maresciallo Mirco Romitelli e il maresciallo Carmelo Vindigni, mentre per Taggia l’appuntato scelto Giorgio Gregorio e l’appuntato scelto Giorgia Barilla.

Spiega il Prefetto Antonio Giaccari

Mai un appartenente delle forze di Polizia, sia Carabiniere, Finanziere, Poliziotto o operatore delle polizie locali o altre forze di poliziachiamerà a casa per chiedere soldi in contanti.

Non accadrà mai, non è possibile che ciò accada. Se dovesse verificarsi una chiamata di questo tenore, devono essere immediatamente avvertite le forze di polizia e non cadere nella richiesta che arrivi per telefono”.

Aggiunge il Comandante provinciale dei Carabinieri, Simone Martano

Le truffe sono tantissime, le tecniche sono molteplici. È estremamente difficile per le vittime poter comprendere e difendersi in maniera agevole da questi tentativi. L’importante è essere prudenti, prendere tempo, dubitare di qualsiasi richiesta che venga da persone non conosciute direttamente e di viso.

Quindi qualsiasi comunicazione che arrivi per telefono, deve lasciare il tempo che trova e essere immediatamente riferita alle forze dell’ordine, possibilmente da un *telefono diverso.

Perché anche l’utilizzo del medesimo telefono ha comportato telefonate che vengono prese sempre dai truffatori, quindi possibilmente anche da un telefono diverso.

Non chiederà soldi, non chiederà mai in di andare in banca e effettuare un bonifico, ma ne possiamo pensare diverse di richieste e i truffatori ne penseranno diverse più una.

Quindi la prudenza, chiamare il figlio, la figlia, il parente prossimo, recarsi di persona in caserma può essere un elemento importante e guadagnare sul tempo, perché tutti i truffatori cercano di mettere urgenza e pressione, per cui anche il fattore tempo può essere determinante”.

A cura di Alessandro Moschi

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