19 Aprile 2026 23:19

Scuola e legalità: la Questura di Imperia in prima linea contro bullismo e disagio giovanile

Nella giornata odierna, il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia, Vice Questore Dr. Paolo ARENA, nell’ambito del progetto di legalità per l’anno 2025/2026 condiviso con la Questura di Imperia e rivolto agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, ha incontrato le insegnanti e gli studenti delle classi prime dell’Istituto di istruzione secondaria di I grado Cavour, diretto dalla dirigente scolastica Prof.ssa Costanza.

La tematica affrontata ha avuto quale titolo: “Giovani Bulli si diventa”

L’identità dell’adolescente, è mutata negli ultimi decenni con l’avvento della società dei consumi, della cultura dei media. Oggi l’adolescente vive una fase più inquieta, più carica di tensioni e di rischi, di malessere, di disagio espresso in tutte le forme, nel vivere le esperienze al limite (sfide coi motorini, assunzione di alcol, droga, violenza gratuita, porto di coltelli) con un rifiuto netto di tutto ciò che è regola.

La causa del disagio va cercata nel senso di smarrimento, vuoto, solitudine, nella mancanza di modelli sani di riferimento, mentre abbondano purtroppo quelli negativi.

I giovani hanno paura di soffrire, ed è per questo che ricorrono all’anestesia del loro dolore indossando le vesti della persona aggressiva, menefreghista.

Tale condotta si manifesta soprattutto a scuola, dove ad esser preso di mira è il timido di turno o magari lo studente etichettato come secchione, o il più sensibile vittima di atti di bullismo che costituiscono veri e propri reati come estorsioni, aggressioni fisiche, furti che provocano soprattutto un danno esistenziale alla persona, alla riservatezza.

Spesso si parla di cyber bullismo perché tramite sms, filmati video o foto si ricatta e diffama la vittima.

La vicenda di cronaca del giovane Andrea Spezzacatena che indossava i pantaloni rosa e si è suicidato nel 2012 a soli 15 anni perché ferito dalla cattiveria dei compagni, del “branco”, costituisce un esempio che non ha bisogno di commenti.

Occorre un recupero di legalità, di moralità, il coraggio di andare controcorrente e non nella “direzione imposta” dal branco, una ribellione positiva che faccia diventare tutti dei cittadini attivi, capaci di creare, di trasformare in meglio la società, di reagire alle ingiustizie, di intrattenere relazioni sane con gli altri nel rispetto della diversità, ritornando ai principi basilari della Carta Costituzionale, specie quelli della libertà e dell’uguaglianza.

Il Dipartimento di PS ha avviato un servizio tramite App denominata YOU-POL, scaricabile gratuitamente su sistemi IOS e Android, che consente la segnalazione di episodi di bullismo e uso personale/spaccio di droga.

Il Dirigente del Commissariato, infine, ha commentato con i giovani studenti la proiezione di un cortometraggio sul bullismo dal titolo “LUCE: Bulli non si nasce, lo si diventa”, su comando di altri compagni che sono a loro volta estremamente fragili e cercano di mascherare tale vulnerabilità, assumendo gli atteggiamenti da bulli.

Per questo è tempo di cambiare, di scegliere da che parte stare, di ragionare con la propria testa, di coltivare veri ideali senza paura.

Immancabile la foto finale con docenti e studenti mostratisi particolarmente interessati alla tematica trattata.

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