Si è riunito questo pomeriggio a Imperia il gruppo politico Socialismo XXI. All’incontro erano presenti il segretario nazionale Giustino Languasco, quello regionale Gian Piero Buscaglia e altri membri del direttivo tra cui Mario Ozenda e Massimiliano Travertino.
Per l’occasione è stato presentato anche il componente più giovane che si occuperà di Imperia: Nicola Puppo, 23 anni, diplomato al liceo Vieusseux e attualmente studente a Torino.
Il gruppo si è riunito per delineare la strategia in vista delle prossime amministrative
“La rinascita dell’idea socialista è fondamentale in questo processo“, hanno dichiarato durante l’incontro. L’obiettivo è chiaro: costruire un’alleanza ampia di centrosinistra per la città.
“A Imperia pensiamo di partecipare ad un processo unitario. Ci rivolgiamo soprattutto al PD”, hanno spiegato i rappresentanti di Socialismo XXI. “Vogliamo sederci attorno ad un tavolo per definire dei punti in programma in comune. Abbiamo una visione di città legata a cose pratiche e fattibili, con investimenti mirati”.
Il partito si propone come novità nel panorama politico locale. “Noi pensiamo di essere la vera novità. Andiamo controcorrente, crediamo ci sia lo spazio per una coalizione ampia di sinistra“, hanno affermato.
“Vorremmo avere al nostro fianco anche Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), dialoghiamo con Rifondazione Comunista e auspichiamo che il PSI non vada con la destra”. L’appello è a costruire un fronte largo: “Auspichiamo di formare un programma comune per la prossima amministrazione di Imperia”.
Dure critiche all’amministrazione Scajola
Durante l’incontro sono state duramente criticate diverse scelte portate avanti dall’amministrazione Scajola, in particolare sul tema della mobilità e dello sviluppo urbano.
Sulla pista ciclabile e la navetta senza conducente, la posizione è netta. “Non la vogliamo dove si trova ora. Non può coesistere con mezzi veicolari di altro tipo”, hanno spiegato. “Oggi il percorso è promiscuo e non si potrà mai realizzare. Questa sperimentazione è destinata a fallire, l’unico modo è scindere i percorsi. Le scelte fatte finora vanno completamente riviste”.
Critiche anche al progetto del bosco urbano sul lungomare Vespucci. “Noi siamo per mettere il verde nel parco urbano. Questo progetto di ridurre il lungomare Vespucci non svolge la funzione che dovrebbe svolgere“, hanno dichiarato. “Tutti i tentativi per renderlo uno spazio verde sono fallimentari. Questo progetto si basa sul nulla”.
Bocciata anche la riqualificazione dell’ex Sairo. “Sarà un fallimento. È nata per dare un servizio allo sport e diventa un parcheggio“, hanno commentato.
Sul waterfront delle spiagge di Porto Maurizio, la preoccupazione è alta. “Si fanno degli investimenti che vanno contro gli interessi che dovremmo sviluppare“, hanno affermato.
“L’assessore che si occupa di queste cose gestisce uno stabilimento balneare. Non si è reso conto che prolungando il pennello si va a creare una piccola laguna che comprometterebbe i surfisti, che sono la maggior fonte di turismo sulle spiagge. Siamo molto preoccupati”.
La critica più dura riguarda lo sviluppo economico della città. “Imperia sta vegetando, non abbiamo collegamenti seri. L’economia è ferma da vent’anni, non c’è idea di sviluppo“, hanno denunciato. “A parte ristoranti, bar e supermercati, quali attività offre Imperia perché i giovani possano venire qua?”.
La conclusione è un appello al cambiamento: “Basare tutte le potenzialità economiche su un unico punto come il turismo è assolutamente negativo. Il nostro obiettivo è quello di ricreare un tessuto economico che possa creare posti di lavoro e competere con altre realtà. Riuscire a rilanciare questa città e fare rinascere un’economia imperiese, invece di renderla una cartolina turistica che fallirebbe”.
Nicola Pupo si presenta nel panorama politico di Socialismo XXI
Il nostro partito nasce fondamentalmente con l’intento di andare a riunire di nuovo quella sinistra riformista di stampo maggiormente schierata nel campo meno liberale e più nella tradizione di quello che fu un tempo il PSI, il PCI, e quindi insomma la sinistra più socialista marxista del termine, appunto.
Perché con socialismo XXI? Il partito nasce con il chiaro intento appunto di unificare di nuovo questa sinistra, di creare una struttura, una rete tra questo mondo oggi sparso, poco rappresentato, che purtroppo si palesano nella nostra politica sia nazionale che a livello cittadino con l’astensionismo per la stragrande maggioranza. La maggior parte di coloro che non votano o
se ti interessa la politica purtroppo sono di sinistra tendenzialmente, o comunque sono più inclini verso il nostro schieramento politico.
Io personalmente scendo in politica per tre motivazioni principali. La prima è una passione sia nella materia in sé, che storica, appunto io studio storia universale di torino a palazzo Nuovo, sono al terzo anno della triennale. È inutile dire quanto queste due materie siano collegate una all’altra.
La storia potremmo definire alla fine, lo studio scientifico di atti politici, di necessità che sono state ricercate nel passato e in esso create e anche concluse. E, appunto, sicuramente un interesse di passione a livello puramente personale, ma anche per un moto di responsabilità.
Ritengo che la nostra generazione sia chiamata comunque a dover necessariamente venire a patti con il fatto che dovrà attivarsi in politica.
Le generazioni passate, oramai per una pura questione di natura alla fine, stanno via via sempre di più abbandonando la politica, stanno diventando sempre di più obsolete. Ed è il momento che i giovani si, in un momento storico tra l’altro di cambiamento, non solo a livello nazionale, non solo a livello europeo, ma a livello mondiale, che i giovani della nostra nazione, dell’Europa in generale, si debbano di nuovo mobilitare politicamente, in quanto sono gli unici che hanno gli strumenti, per via della gioventù e per via anche delle idee nuove, di poter portare un cambiamento che si può fare in questa epoca storica.
Non siamo più negli anni 90, alla fine di un ciclo politico, nella quale un mondo nuovo era lontano e si iniziano a raccogliere gli ultimi frutti di quella che fu la guerra fredda. Siamo in un’epoca nella quale il nuovo emergere di potenze, di superpotenze mondiali come la Cina, come l’India, chiama sempre di più i giovani a doversi responsabilizzare in politica e soprattutto attivarsi al fine di poter dare un nuovo volto. Adesso parliamo a livello nazionale nostro, però questo vale più o meno per tutti.
Dobbiamo assolutamente, in quanto gioventù, rientrarci alla politica, dobbiamo necessariamente tornare a pensare di poter cambiare le cose e dobbiamo farlo necessariamente.
Il mondo che si sta profilando è un mondo di conflitto, un mondo sempre più di barbarie e solo noi, con il nostro duro lavoro, possiamo risolvere le problematiche che ci stanno avendo lasciate da un ciclo politico ormai concluso che si sta avviando verso uno nuovo.
Di conseguenza la mia visione di politica è quella di una politica di responsabilità. Una politica nella quale i giovani devono, proprio per una questione di sopravvivenza in un certo modo, attivarsi e dare l’iniziativa, riuscire a portare sempre più persone a responsabilizzarsi a livello civico, anche perché alla fine è questo che significa vivere una democrazia,
Non possiamo continuare su questa via per cui bisogna lasciare a tecnocrati o comunque a terzi l’amministrazione del bene pubblico. Dobbiamo semplicemente tornare ad essere un popolo con dovere civico, con un senso di dovere civico, oltre che di diritto, e dobbiamo necessariamente, ripetendomi un’altra volta, responsabilizzarci.
A cura di Alessandro Moschi











