La provincia di Imperia migliora il suo posizionamento nazionale sulla qualità della vita, conquistando il 63° posto con un balzo di dieci posizioni rispetto al 2024. Il dato emerge dall’indagine annuale realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications insieme all’Università La Sapienza di Roma, che ha analizzato tutte le 107 province italiane attraverso 92 indicatori.
“Il territorio imperiese totalizza 490 punti e si attesta nel gruppo “qualità discreta”
Si tratta comunque di un avanzamento marginale che, pur segnalando un miglioramento, colloca ancora la provincia a metà della graduatoria nazionale.
La valutazione riflette performance alterne nelle diverse categorie analizzate. Spiccano i risultati positivi nel settore salute, dove Imperia si piazza al 10° posto nazionale, e nel turismo, con un eccellente 16° posto che conferma la vocazione turistica del ponente ligure. Buone anche le performance su lavoro e affari (51° posto) e sicurezza (37° posto).
Più critiche invece le posizioni su ambiente (92°), popolazione (84°) e istruzione (83°), mentre il reddito si colloca a metà classifica al 62° posto.
Le altre province liguri mostrano andamenti diversi. La Spezia registra il miglior risultato regionale salendo al 46° posto con un guadagno di 10 posizioni, mentre Savona si ferma al 61°. Arretra invece Genova, che perde 12 posizioni scivolando al 55° posto della graduatoria nazionale.
A livello nazionale, Milano mantiene saldamente la vetta della classifica, seguita da Bolzano e Bologna. Lo studio evidenzia però un dato preoccupante: nel 2025 solo 60 province su 107 presentano una qualità della vita buona o accettabile, in calo rispetto agli anni precedenti.
Si conferma inoltre il divario tra Centro-Nord e Sud Italia, con le province meridionali che continuano a registrare significative criticità. Caltanissetta chiude la classifica al 107° posto, preceduta da Crotone e Reggio Calabria.






