Giovedì 27 novembre, alle ore 11, nella Sala Consiliare del Comune di Imperia si terrà un appuntamento importante per la città: la firma del “Piano Città di Imperia”, protocollo d’intesa tra Comune, Provincia e Agenzia Nazionale del Demanio. Alla cerimonia sarà presente la direttrice nazionale dell’Agenzia, Alessandra dal Verme.
Si tratta di uno dei primi accordi di questo tipo in Italia e il primo in Liguria. L’intesa prevede una permuta di beni immobiliari tra Stato ed enti locali per dare nuova vita a edifici pubblici dismessi o sottoutilizzati
Tra gli immobili coinvolti ci sono la caserma Crespi, il capannone di Borgo Prino, la Motorizzazione a Piani, il parco Robinson, il deposito Franco su Oneglia e l’ufficio delle Dogane sulla banchina Anselmi, che diventerà la nuova sede della Marina di Imperia.
Anche la ex Stecca sul torrente Impero rientra nel piano: la Provincia ha già stanziato i fondi per realizzarvi la nuova scuola d’arte.
Un capitolo importante riguarda l’ex palazzo di Igiene, che sarà ceduto allo Stato in permuta e trasformato in residenza universitaria. per circa 60 studenti. Venti posti saranno riservati agli studenti più meritevoli con minori disponibilità economiche. L’accordo guarda anche al palazzetto dello sport e alla piscina in zona San Lazzaro.
Spiega con soddisfazione il Sindaco Claudio Scajola: “È molto importante, perché è un piano innovativo che lo Stato, attraverso il Demanio, che è il proprietario dei beni dello Stato, fa con diverse città. Ne sono state fatte già una ventina, quello di Imperia è il primo in Liguria. Viene il direttore generale del Demanio da Roma e facciamo una permuta dei beni dello Stato con i beni degli enti locali, per riuscire a risolvere diverse situazioni significative.
Una delle più importanti l’alloggiamento per gli universitari nell’ex palazzo di Igiene per 60-70 universitari, così come quello del capannone del Prino, ulteriore capannone che serve per uso sportivo e così come la palazzina per la nuova sede della Marina di Imperia (ex GoImperia) e così andando avanti.
Vedrete il 27 quanta importanza ha questo accordo fra lo Stato, il demanio e la città di Imperia”.
A cura di Alessandro Moschi






