E’ ormai a un passo dalla chiusura l’inchiesta della Procura europea (Eppo) di Torino per tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, che riguarda il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, l’amministratore delegato di Avalon Srl, società di consulenze di Piacenza, Riccardo Demicheli e l’ex dirigente della Provincia, ora in pensione, Michele Russo.
L’inchiesta per tentata truffa aggravata coinvolge il presidente della provincia Claudio Scajola, il patrond di Avalon Riccardo Demicheli e l’ex dirigente Michele Russo
Il sostituto procuratore europeo delegato Adriano Scudieri, che coordina l’inchiesta connessa al mancato finanziamento con fondi Pnrr di oltre 6 milioni e 400 mila euro per un progetto legato alla costruzione del biodigestore per rifiuti di località Colli a Taggia, ha già notificato gli avvisi di chiusura delle indagini.
Michele Russo è l’unico dei tre indagati ad essere stato a lungo interrogato a Imperia e non è escluso che la sua posizione possa essere già stata chiarita, considerato che pare essere l’unico a non aver più ricevuto notifiche dalla Procura europea. Se così fosse, resterebbero sul registro degli indagati Claudio Scajola e Riccardo Demicheli.
Non a caso, Scajola nelle scorse settimane ha inviato a Torino il suo avvocato Elisabetta Busuito, con una corposa documentazione volta a sostenere la sua tesi difensiva. Mentre Riccardo Demicheli si è presentato direttamente davanti alla Procura europea con il suo legale per essere interrogato e difendersi dalle accuse.
La prossima mossa ora tocca la Procuratore Adriano Scudieri, che dovrà formalizzare al Gip le richieste di archiviazione o rinvio a giudizio. E i tempi sono ormai maturi.
A cura di Andrea Pomati






