17 Aprile 2026 01:44

Caso ex bocciofila: giunge dopo un anno la perizia chiesta dalla Provincia all’Agenzia delle Entrate. Valore più che dimezzato

In breve: La Provincia si affida a un legale per definire l'eventuale acquisto della bocciofila, fino ad ora rimasto in sospeso

E’ finalmente giunta nelle settimane scorse a Palazzo provinciale la perizia che la stessa Provincia aveva richiesto all’Agenzia delle Entrate per ottenere una stima del valore dell’ex bocciofila Pietro Salvo di corso Roosevelt, finita al centro di ben due inchieste avviate dalla Procura della Repubblica.

La Provincia si affida a un legale per definire l’eventuale acquisto della bocciofila, fino ad ora rimasto in sospeso

Stando a quanto si è appreso, la perizia indica per la bocciofila un valore di poco superiore ai 41mila euro e per questo la Provincia ha disposto un affidamento di consulenza allo studio legale Masotti Cassella di Milano per essere assistita nella procedura di acquisto dell’ex bocciofila, rimasta in sospeso e fino ad ora non definita. Ad occuparsi della trattativa con il privato, Pietro Salvo, per giungere all’eventuale acquisto dell’ex bocciofila, sarà l’avvocato Mascia Cassella, con un incarico da 9.259 euro, che comprende onorario e versamenti accessori.

La vicenda

Il Consiglio provinciale nel settembre del 2022, aveva deliberato, non senza polemiche, di procedere all’acquisto dell’ex bocciofila di corso Roosevelt per un corrispettivo di 115 mila euro (cifra derivata da una perizia predisposta da dirigenti e funzionari provinciali) che avrebbe dovuto essere versato al proprietario Pietro Salvo. Intenzione dell’Ente era quella di realizzarvi un parcheggio a servizio del Palazzo provinciale.

La polemica, sollevata dall’allora consigliere provinciale Domenico Abbo, che lasciò l’aula al momento del voto, era legata al fatto che la bocciofila era finita al centro dell’inchiesta per presunte tangenti che aveva coinvolto l’ex vicepresidente della Provincia Luigino Dellerba e i fratelli Vincenzo e Gaetano Speranza della ditta Edilcantieri. Luigino Dellerba si era poi dimesso da tutti i suoi incarichi il 9 giugno del 2022 e non ha quindi nulla a che vedere, così come i fratelli Speranza, con le attuali indagini, sempre relative alla struttura di corso Roosevelt.

Il caso in questione è infatti al centro di un’altra inchiesta della Procura della Repubblica di Imperia, tuttora aperta, che riguarda sette indagati: il presidente della Provincia Claudio Scajola, la segretaria generale Rosa Puglia, Pietro Salvo, proprietario del terreno dell’ex bocciofila, i dirigenti provinciali Manolo Crocetta Michele Russo e i funzionari provinciali Piercarlo Gandolfo Fulvio Modugno. I reati ipotizzati andrebbero, a vario titolo, dal falso materiale al falso ideologico, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio.

Questa seconda inchiesta riguarda i lavori di demolizione degli abusi che erano presenti nell’area dell’ex bocciofila, realizzati e pagati 42mila e 700 euro dalla Provincia, senza che vi fosse alcun atto di acquisto stipulato con il privato.

La Provincia di Imperia, attraverso una lettera spedita dall’ormai ex dirigente Michele Russo il 10 settembre scorso, suo ultimo giorno di lavoro, aveva chiesto a Pietro Salvo la restituzione di 42mila e 700 euro, pari appunto alla cifra spesa dalla stessa Provincia per demolire le opere abusive che erano presenti nel terreno dell’ex bocciofila di corso Roosevelt. 

La vicenda della demolizione degli abusi nell’ex bocciofila era anche al centro del caso del demansionamento prima ed esautorazione dopo della dirigente provinciale Patrizia Miglioriniche, pur avendo firmato gli atti relativi proprio alla demolizione degli abusi con costi a carico della Provincia, non voleva poi metterli in atto.

L’attuale scenario

Oggi la Provincia si trova dunque con una perizia dell’Agenzia delle Entrate, che lo stesso Ente ha richiesto, che riduce il valore dell’area dell’ex bocciofila di corso Roosevelt praticamente a meno di quanto la stessa Provincia ha speso per effettuare le demolizioni su un terreno che non è mai stato e ancora non è di sua proprietà. Indubbiamente una bella gatta da pelare. Da qui la richiesta di assistenza legale da parte dell’Amministrazione provinciale.

A questo punto infatti o Salvo restituisce i soldi della demolizione degli abusi alla Provincia, come chiesto dall’ex dirigente Russo e si tiene l’ex bocciofila, oppure cede la bocciofila per il valore indicato dalla perizia dell’Agenzia delle Entrate, compensando le spese della demolizione degli abusi e aggiungendo quindi al terreno anche oltre un migliaio di euro.

E la Provincia si vedrà costretta ad annullare lo stanziamento dei 115 mila euro che era stato disposto in favore di Saldo e nel contempo ad annullare anche la perizia interna dalla quale era stata dedotta la cifra di acquisto.

E’ facile immaginare che la Procura chiederà ora di acquisire agli atti dell’inchiesta anche la recente perizia dell’Agenzia delle Entrate.

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