Il secondo piano del Polivalente di Piazza Duomo a Porto Maurizio sarà un centro di aggregazione giovanile. Il progetto, già annunciato dall’Assessore alle Politiche Sociali Laura Gandolfo nel corso del consiglio comunale del 12 maggio, è finalmente pronto a partire.
L’apertura prevista per settembre. I lavori in collaborazione con gli studenti di Formedil e del Liceo Artistico
A realizzarlo, grazie ai fondi ministeriali del bando “DesTEENazione” (che in totale arrivano a 3,4 milioni di euro) dedicati a progetti contro la dispersione scolastica, saranno proprio i fruitori del futuro. Una parte dei lavori, infatti, verrà realizzata dagli alunni di Formedil, la scuola edile di Imperia, che si occuperanno della messa in sicurezza e delle fasi propedeutiche del cantiere (con possibili interventi anche in corso d’opera, in affiancamento alle imprese) e da quelli del Liceo Artistico Amoretti, che, guidati dalla docente Monica Landri, si occuperanno della decorazione degli spazi e avranno nei corridoi un luogo per le loro esposizioni.
Il centro ospiterà un’aula didattica e diversi laboratori, ma anche luoghi dedicati allo svago, alla musica, oltre a una sala ascolto dedicata alle esigenze psicologiche dei ragazzi.

Le parole dell’Assessore Laura Gandolfo
“Oggi posiamo la prima pietra – commenta l’assessore Laura Gandolfo – perché da domani i ragazzi di Formedil entreranno all’interno del palazzo del Polivalente e inizieranno questo corso cantiere che è un po’ lo spirito di questo progetto perché questo progetto, questo centro giovanile è un centro che deve essere multifunzionale quindi sia di svago, sia di inclusione, sia di aggregazione, ma anche professionalizzante, anche per evitare la dispersione scolastica. Quindi cosa migliore poteva esserci che non farlo iniziare da una scuola. È un centro che ha una chicca, che è un centro giovanile all’interno di un’area museale, quindi in qualche modo c’è anche una fusione tra il bene culturale, tra il museo e i giovani, gli adolescenti, che è una cosa estremamente importante, tanto che il corridoio di questo centro diventerà spazio espositivo per i ragazzi del liceo artistico, che invece si stanno adoperando oggi per creare le figure e quindi l’allestimento artistico dello spazio.
Contiamo di finirlo entro fine primavera, entro l’inizio dell’estate, ma immaginiamo
che debba comunque coniugarsi con un discorso di anno scolastico perché aprirlo a giugno potrebbe avere poco senso, anche maggio, immaginiamo di aprirlo poi a settembre, ma nel frattempo c’è tutto un lavoro dietro di preparazione insieme ai ragazzi e insieme agli enti del terzo settore per cosa fare lì dentro, perché i ragazzi ci devono dire cosa vogliono lì dentro. Per cui noi abbiamo già strutturato le aule con un’aula didattica, un’aula di musica, un’aula tecnologica, quindi abbiamo già dato un’impronta, ma il tavolo dei ragazzi ci dovrà dire sì o no, o preferisco ancora questo. E noi seguiremo assolutamente i desideri di chi dovrà essere il fruitore. È previsto nel bando, tra psicologi, quindi nel bando è previsto tutto anche un sostegno sia alle famiglie sia agli adolescenti, per cui sì, ci sarà anche tutto questo.
Io ritengo che bene sarebbe tagliare il vero nastro, quello diciamo formale, a settembre, tenendo conto che dietro c’è tutto un lavoro che si sta già facendo. Questo bando, che è un bando ricchissimo, ha più di 3 milioni di euro, di finanziamento per fare attività enormi. Io intanto lo immagino un po’ un centro rock, non un centro noioso dove ci siano solo attività che gli obblighi a fare o dove devi solo studiare, però lo immagino anche un po’ come un posto, ‘andiamo al centro, usciamo all’una’, infatti abbiamo immaginato anche una piccola cucina per scaldare, chiaramente non con i fuochi per una questione di sicurezza, ma una piccola cucina dove puoi mettere qualcosa in frigo, scaldare un pasto, un microonde, quindi puoi anche andare a mangiare quello che una volta si chiamava la schiscetta, andare anche a mangiare tra una lezione e l’altra se magari si hanno due ore, tre ore di buco. C’è Piazza Roma dove ci sono liceo e scuole superiori e anche le medie, perché nella realtà è un centro 11-18, anche se immaginiamo che sarà molto più frequentato da chi ha più indipendenza di muoversi rispetto ai più piccini“.
Il commento di Andrea Veneziano, presidente di Formedil
“Saremo i primi ad entrare – commenta entusiasta Andrea Veneziano, presidente di Formedil -. Io non posso fare altro che ringraziare l’entusiasmo dell’assessore Gandolfo per questo progetto e per averci coinvolto, perché uno dei privilegi di chi lavora nell’edilizia a tutti i livelli è quello di poter dire questo lavoro l’ho fatto io, cioè quindi passeggiando per la città, vedere una casa e dire questa l’ho fatta io. E in questo caso non si sta facendo una casa qualsiasi, ma si sta facendo proprio una casa dei ragazzi, una casa della formazione, una casa dove i ragazzi potranno andare la frequenteranno e quindi ecco che sarà bello per loro entrare in questi spazi a loro dedicati e poter dire ai loro amici guarda questo l’ho fatto io, io c’ero e quindi questo secondo me è il regalo più bello che ci viene fatto per i nostri ragazzi, che fin dal momento formativo, quindi fin dai tempi della scuola, potranno partecipare a questa bella esperienza. Per noi è un esempio virtuoso di coinvolgimento perché noi come Formedil, lo dice il nome, ci occupiamo di formazione e sicurezza nel settore delle costruzioni. Per cui partecipare a questo progetto in maniera attiva ci aiuta profondamente. proprio a mettere in atto quello che facciamo tutti i giorni con i nostri ragazzi. Nello specifico interverranno sia i nostri ragazzi dei percorsi triennali, quindi la classica scuola edile, che i ragazzi di Building for Inclusion e oltre che ai nostri tecnici della sicurezza. Per cui formazione, sicurezza, riqualificazione e inclusione sociale. Ecco che è quello di cui noi ci occupiamo e vogliamo occuparci”.
A cura di Matteo Cantagallo













