Continua l’odissea dei camionisti imperiesi in cerca di un parcheggio dove poter lasciare i propri mezzi. Dopo l’annuncio di aver deciso di abbandonare il nuovo autoparco provvisorio di Barcheto, il Comitato Autisti Imperiesi, guidato dal proprio portavoce Stefano Bregliano, ha rinnovato la richiesta di incontro già formulata nelle scorse settimane al sindaco Claudio Scajola.
L’appello del portavoce degli autisti imperiesi Stefano Bregliano: “Noi costretti ad abbandonare Barcheto pur avendo pagato”
“La situazione relativa al parcheggio dei mezzi pesanti è divenuta ormai gravemente insostenibile – scrive Bregliano nella mail inviata alla Segreteria del sindaco -, e il protrarsi del silenzio da parte dell’Amministrazione sta alimentando un forte malcontento tra gli operatori.
Desideriamo ribadire che siamo stati costretti ad abbandonare il parcheggio assegnato, a causa di:
- seri limiti di sicurezza,
- continui disagi generati da residenti e attività vicine (auto, moto e altri veicoli regolarmente lasciati sugli stalli riservati ai camion),
- e episodi ripetuti di vandalismo, tra cui danneggiamenti alla segnaletica e cartelli imbrattati o divelti.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: molti autisti hanno pagato un abbonamento mensile per un parcheggio di cui non hanno mai potuto usufruire, senza alcuna prospettiva di rimborso o di riconoscimento del disservizio subito. Una situazione che riteniamo profondamente ingiusta e inaccettabile.
Ricordiamo anche che diversi autisti, pur in regola con i pagamenti, non possono comunque utilizzare gli stalli disponibili a causa della tipologia di trasporto svolta (ADR), rendendo il disagio ancora maggiore.
Alla luce di tutte queste problematiche, chiediamo nuovamente di poter fissare con urgenza un incontro con il Sig. Sindaco o con un suo delegato competente, così da affrontare concretamente una situazione che non può più essere ignorata. Rimaniamo a disposizione per concordare data e orario dell’incontro, secondo le Vostre disponibilità, ma auspichiamo un riscontro rapido e concreto, vista la gravità e il protrarsi delle criticità esposte”.






