Sono 28 le donne che si sono rivolte nell’arco di un anno al Centro antiviolenza di Imperia. Il dato è emerso in Consiglio comunale, quando l’assessore ai Servizi sociali Laura Gandolfo ha risposto a una question time della consigliera del Pd Deborah Bellotti, che ha chiesto informazioni circa l’adesione del Comune al Patto dei sindaci per la Parità e contro la violenza di genere.
Spiega Laura Gandolfo: “Sì sono fatti due lavori insieme ai Carabinieri e al Liceo Amoretti e artistico sia nell’anno 2024 che 2025 sul tema “violenza di genere”. I lavori hanno avuto culmine con la giornata del 25 novembre, ma sono iniziati molto prima e hanno avuto seguito con la distribuzione del materiale prodotto.
Per ciò che concerne le donne vittime di violenza posso dare qualche numero: 28 donne nell’anno si sono rivolte ai servizi e al Centro antiviolenza di cui tre non per la prima volta. Di queste donne, solo una era italiana; nemmeno la metà ha poi formalizzato l’accusa con una denuncia. Le altre sono rientrate a casa. Le donne che hanno proseguito il percorso sono seguite e aiutate.
Abbiamo una casa rifugio, che, però, come è normale che sia, riceve persone provenienti da altri territori, mentre le donne in difficoltà residenti qui, vengono accolte altrove. Ognuno ha le sue sensibilità, ma non possiamo pensare che le scuole ci dedichino tante ore per affrontare questi temi. Seguo con attenzione i lavori della Commissione Pari opportunità per cercare di comprendere quelli che sono i bisogni e le necessità”.
Dice Deborah Bellotti: “Sono parzialmente soddisfatta. Condivido che le scuole siano destinazione di questa formazione e sensibilizzazione. Per andare oltre chiedevo delle campagne di comunicazione istituzionale anche a livello cittadino e chiedo magari di poter avere dati maggiori sull’avviamento al lavoro di donne in difficoltà”.






