L’olio fritto o esausto è molto inquinante. Come viene smaltito? Sono previsti punti di raccolta? È intenzione dell’Amministrazione indire una campagna di informazione? Sono i quesiti posti all’Amministrazione comunale dalla consigliera del Pd Daniela Bozzano in occasione delle Question Time dell’ultimo consiglio comunale.
Spiega la Bozzano: “Sembra una cosa banale, ma molti anziani che non vogliono inquinare buttando l’olio fritto negli scarichi, chiedono di essere informati”.
Replica il vicesindaco Giuseppe Fossati: “Già la precedente Amministrazione Capacci aveva distribuito contenitori per la raccolta di olio esausto e la possibilità di conferirlo nel centro di Artallo. Nel 2023 la nostra Amministrazione ha fatto installare dieci postazioni in città, principalmente vicino a dei supermercati, in via Airenti, in via Armelio, al Parco Padre Peirona di Castelvecchio, in via Lamboglia, piazza Ricci, via Scarincio, piazzale Cristino alla Spianata, al Parco Urbano e in via Bellini e in via Benza. Siamo passati così da 1,4 a 6 tonnellate di olio esausto recuperato. Raccolgo il suo suggerimento relativo alla necessità di una campagna di comunicazione perché tutti i cittadini siano informati”.






