Lutto nel mondo dell’arte: è scomparso Giovanni Battista De Andreis, pittore, incisore e scultore, figura di rilievo del panorama artistico italiano del Novecento. L’artista, nato a Badalucco nel 1938, si è spento nella notte tra il 5 e il 6 dicembre all’ospedale di Ancona, dove era stato ricoverato per alcune settimane. De Andreis risiedeva stabilmente nelle Marche dal 1995. Le esequie si sono tenute questa mattina sempre ad Ancona.
La sua carriera era iniziata prestissimo: la prima personale a Imperia nel 1954, appena sedicenne. Allievo prediletto di Emilio Scanavino al Liceo Artistico di Genova, a Milano aveva poi frequentato – presentato proprio da Scanavino – alcuni dei protagonisti dell’avanguardia, tra cui Lucio Fontana e gli esponenti del movimento spaziale.
Negli anni giovanili erano arrivati anche i primi riconoscimenti importanti: nel 1956 Felice Casorati e Francesco Menzio gli assegnarono il Pennello d’Oro di Cervo, primo di numerosi premi che avrebbero accompagnato la sua attività.
Una vita interamente dedicata alla ricerca artistica
Trasferitosi a Milano, De Andreis partecipò attivamente alla vita culturale della città fino alla metà degli anni ’80, prima del ritorno in Liguria e poi del definitivo approdo nelle Marche. In quel periodo intrecciò rapporti di lavoro e di amicizia con artisti, musicisti e intellettuali come Salvatore Fiume, Gastòn Orellana, Maurice Henry, Renato Carosone, Luciano Berio, Ibrahim Kodra, Gabriele Mucchi, Karl Plattner, Adriano Spatola, Franz Borghese, Ennio Calabria, Davide Lajolo ed Ernesto Treccani.
La sua produzione è vastissima: circa cento mostre personali in Italia e all’estero, trecento edizioni grafiche, migliaia di opere su carta e numerosi lavori scultorei. Presente nelle principali rassegne nazionali, ha esposto in sedi prestigiose come il Museo del Sannio, il Castello di Montesegale, Villa Faravelli a Imperia e gallerie internazionali tra Milano, Roma, Bruxelles, Amsterdam e la Germania.
Tra i premi ricevuti:
– Premio Pennello d’Oro (1956)
– Premio La Notte (1967)
– Premio Panizza (1968)
– Segnalazione Bolaffi Grafica (1978)
– Premio Venturelli Arte alla carriera della Regione Liguria (2009)
Ha inoltre realizzato opere su committenza, come l’acquaforte celebrativa per il 500° anniversario di Cristoforo Colombo (2005) e il lavoro per il 50° Anniversario della Fondazione Autostrada dei Fiori (2010).
Un artista rigoroso, lontano dalle mode
Così lo descriveva Elio Galasso, direttore del Museo del Sannio di Benevento: De Andreis era un artista a cui «si addice il silenzio perché gli è estraneo il chiacchiericcio della moda, che contraddice la sua lezione più importante: l’amore maniacale per la precisione, l’avversione per ogni superficialità».
Una definizione che restituisce l’immagine di un autore rigoroso, appartato, coerente, sempre concentrato sul proprio lavoro più che sulla visibilità.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama artistico italiano e in particolare in Liguria, dove aveva mosso i primi passi e dove restano alcune delle sue mostre più significative.






