6 Maggio 2026 17:40

Imperia aderisce al progetto europeo “Upcycling the Oceans” per la gestione dei Rifiuti Accidentalmente Pescati in mare / Foto e video

In breve: È la seconda città italiana dopo Civitavecchia

È stato firmato oggi, presso il Comune di Imperia, il Protocollo d’Intesa per l’avvio del sistema di gestione dei Rifiuti Accidentalmente Pescati (RAP), che segna l’inizio ufficiale della seconda tappa italiana del progetto europeo “Upcycling the Oceans”, promosso dalla Fondazione Ecoalf e supportato in Italia da Conad Nord Ovest.

È la seconda città italiana dopo Civitavecchia

Il Protocollo è stato sottoscritto da Comune di Imperia, De Vizia Transfer S.p.A., Legacoop Liguria – Settore Agroalimentare, Conad Nord Ovest S.C. e Fondazione Ecoalf, con l’obiettivo di attivare un sistema strutturato, continuativo e conforme alla normativa vigente per la raccolta e il corretto smaltimento dei rifiuti marini intercettati dalle reti dei pescatori.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della Direttiva (UE) 2019/883 e della Legge 17 maggio 2022, n. 60 (“Legge SalvaMare”), che equiparano i rifiuti accidentalmente pescati ai rifiuti urbani, permettendone il conferimento a terra e favorendo, al contempo, il recupero dei materiali e la tutela dell’ambiente marino.

La lotta contro la marine litter rappresenta una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo: ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti finiscono in mare, compromettendo la biodiversità, la sicurezza della pesca e l’economia costiera. In questo contesto, Upcycling the Oceans si distingue come una delle iniziative più rilevanti a livello internazionale. Attivo oggi in 5 Paesi, il progetto coinvolge oltre 4.300 pescatori volontari e ha già permesso di raccogliere e gestire oltre 2.000 tonnellate di rifiuti marini grazie alla collaborazione diretta con le flotte locali e i porti.

In Italia, Conad Nord Ovest e la Fondazione Ecoalf collaborano dal 2020 nel porto di Civitavecchia, sostenendo lo sviluppo e la gestione del progetto pilota. Grazie a questa partnership, nel 2024 sono state raccolte oltre 14 tonnellate di rifiuti accidentalmente pescati, superando complessivamente le 50 tonnellate dal 2020 ad oggi. Questo risultato ha consolidato Civitavecchia come modello di riferimento nazionale e ha reso possibile l’espansione dell’iniziativa ad altri territori, tra cui Imperia, scelta come seconda tappa italiana per il forte impegno della flotta locale e la collaborazione delle istituzioni.

Nell’ambito del nuovo accordo, il Comune di Imperia – in collaborazione con De Vizia Transfer S.p.A. – istituirà all’interno del porto di Oneglia un’area attrezzata per il conferimento dei RAP, dotata di contenitori carrellati da 360 litri per la raccolta differenziata di plastica e vetro. In un magazzino dedicato saranno inoltre collocati un contenitore per i rifiuti indifferenziati e uno spazio riservato ai rifiuti ingombranti di piccole e medie dimensioni.

Legacoop Liguria – Settore Agroalimentare coordinerà i rapporti con le imprese di pesca locali, fornendo supporto operativo e informativo sulle modalità di conferimento.

Conad Nord Ovest S.C. e la Fondazione Ecoalf sosterranno congiuntamente i costi di installazione della videosorveglianza dell’area di conferimento e quelli relativi allo smaltimento dei RAP, consolidando così un modello di collaborazione pubblico–privato già collaudato e di successo.

Il Protocollo d’Intesa entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, avrà durata annuale e sarà rinnovabile automaticamente.

Le parole del vicesindaco Giuseppe Fossati

Credo sia un progetto molto interessante – commenta il vicesindaco di Imperia Giuseppe Fossati -, sia dal punto di vista amministrativo, sia dal punto di vista ambientale, ma io mi prendo in dire anche dal punto di vista culturale, per il messaggio che dà. Oggi abbiamo firmato un protocollo di intesa, promosso da un’importante fondazione internazionale, spagnola, che si chiama Ecoalf, la cui rappresentante è venuta apposta da Madrid per firmare il protocollo, che sostanzialmente promuove in tutta Europa, già operativa in cinque nazioni in Europa, coinvolge oltre 4.300 pescatori in tutta Europa. I pescatori professionisti che escono in mare per la loro attività hanno la possibilità, qualora peschino accidentalmente dei rifiuti che trovano in mare, ovviamente se hanno la volontà di contribuire alla pulizia del mare, di arrivare a terra e poterli smaltire senza costi al loro carico perché viene approntato un servizio da parte dell’amministrazione comunale, della società che gestisce i servizi e da partner privati, nello specifico Conad che finanzia l’iniziativa insieme alla fondazione che a sua volta finanzia l’iniziativa, quindi la possibilità di smaltire questi rifiuti che poi vengono differenziati e mandati anche a riciclo. Parliamo di numeri importanti,Imperia è la seconda città in Italia a avviare questo progetto, il primo progetto pilota è stato fatto a Civitavecchia. L’ultimo anno a Civitavecchia sono stati pescati 14 tonnellate di rifiuti in mare, nei 5 anni sono 50 tonnellate. In tutta Europa il progetto di Ecoalf ha portato a pescare 2.000 tonnellate di rifiuti in mare nei dieci anni in cui è operato. Quindi parliamo di numeri molto, molto importanti. Quindi sia l’impatto ambientale è significativo, ma io mi permetto di dire anche l’impatto culturale, il messaggio che viene dato è significativo. Dobbiamo avere cura del nostro mare e questo è un contributo che il Comune Imperia vuole dare. Partendo da questa iniziativa abbiamo ragionato e abbiamo detto che il mare è vissuto ovviamente molto dai pescatori provenienti, ma ci sono anche i diportisti, i pescatori sportivi, piuttosto che chi comunque vive il mare. Quindi firmeremo a parte, nelle prossime settimane, un protocollo di intesa simile con i diportisti, con le associazioni sportive che operano sul mare, con la Capitaneria di Porto, per dare la stessa possibilità anche a questi altri soggetti di poter arrivare a terra e poter smaltire adeguatamente, senza costi, i rifiuti che possano trovare, che speriamo non trovino da un certo punto di vista, ma coloro che li trovino è bene che vengano pescati per essere poi smaltiti e tolti da lì”.

Le parole di Andrea Ruzo di Ecoalf

Grazie mille alla Comunità di Imperia perché per noi è molto importante cominciare questo progetto Upcycling the Oceans nel porto de Imperia – commenta la referente di Ecoalf Andrea Ruzzo -. È un progetto internazionale che è cominciato in Spagna ed è presente in Spagna, Italia, Grecia ed Egitto. Collaborano più di 4.000 pescatori volontari e hanno raccolto più di 2.000 tonnellate di rifiuti dal mare. Però noi vogliamo ringraziare Imperia per la partecipazione a questo progetto

Il commento di Maurizio Massucco di Conad

Siamo veramente orgogliosi di poter collaborare per la seconda volta con l’Ecoalf – afferma Maurizio Massucco di Conad -. Questo progetto, quando ci è stato presentato, ci è sembrato veramente appropriato al territorio. Ci vediamo per la seconda volta, la prima a Civitavecchia, come ha già detto il vicesindaco prima, quando ci è stato chiesto di collaborare su Imperia, che per noi è sintomo di lavoro, sintomo di territorio, sintomo di quello che fa dei nostri valori essere vicino soprattutto alle persone del territorio“.

Il commento di Laura Servetti di Legacoop

I pescatori saranno in prima linea in questa iniziativa – aggiunge Laura Servetti di Legacoop -, sicuramente stanno attraversando un momento difficile, ma per quello che è la normativa comunitaria. Questa attività di raccolta dei rifiuti è un progetto a cui i pescatori tengono particolarmente, perché loro si sentono sentinelle di quello che è il mare, quindi sono molto attenti a quella che è la pulizia del mare. Spesso nelle loro reti rimane di tutto, perché dico sempre, ciò che viene abbandonato sulla riva delle torrenti, poi arriva in mare nel momento in cui ci sono delle alluvioni. È un progetto a cui tengono particolarmente. Negli anni precedenti hanno già collaborato a progetti del genere, ma sempre con finanziamenti pubblici. È la prima volta che ci troviamo a collaborare con un progetto totalmente finanziato da privati e ci tengo a dire che i pescatori non percepiscono assolutamente nulla da questo progetto, ma è una partecipazione volontaria“.

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