Il Consiglio comunale convocato per il 29 dicembre fra le altre cose dovrà approvare gli indirizzi che l’Amministrazione comunale fornirà a Marina di Imperia (ex Go Imperia) per il completamento del porto turistico. E si tratta di una vera e propria “rivoluzione”, che comprende anche importanti interventi di riqualificazione per Borgo Marina. A presentare la pratica sarà il sindaco Claudio Scajola.
Il Comune di Imperia lo scorso primo settembre ha rilasciato a Marina di Imperia Srl, società in house, la concessione demaniale marittima per la durata di sessantacinque anni allo scopo di “ultimare e gestire il porto turistico di Imperia Porto Maurizio con annesse strutture”, prevedendo che la società in house possa “assegnare a terzi, le attività oggetto della concessione”.
Nell’ottobre scorso Marina di Imperia ha indetto una consultazione preliminare di mercato, ricevendo, come di legge nella documentazione legata alla delibera che verrà portata on Consiglio comunale, “numerose manifestazioni di interesse da parte di primari operatori del settore che hanno corroborato la prospettiva di attuazione della concessione e della gestione del servizio affidato mediante il ricorso parziale a forme di partenariato pubblico-privato.
Ecco i lotti che saranno affidati a privati: albergo, residenze, cantieristica, capannone artigiani, discoteca e distributore di carburanti
Da quella consultazione sono stati individuati diversi lotti di intervento cedibili a privati, così riportarti nella delibera:
– lotto sub a), costituito da banchine, specchio acqueo antistante e sedimi per la realizzazione
delle opere a terra approvate a progetto, con la precisazione che, in base al piano economico
finanziario originario, la realizzazione delle opere a terra come albergo e residenze, non
costituenti servizio pubblico, era già prevista quale oggetto di conferimento a terzi. All’uopo si
ritiene, che, ai fini di consentire la realizzazione della parte a terra, sia necessario,
finanziariamente e funzionalmente, prevedere una dotazione accessoria di posti barca. Resta inteso che le tariffe applicate dal concessionario dovranno essere approvate dal concedente e porsi in modo coerente con le tariffe degli ormeggi deliberate dal Comune;
– lotto sub b), costituito da area destinata a funzioni di cantieristica per nautica da diporto,
parimenti non costituente il servizio pubblico diportistico affidato;
– lotto sub c), costituito da area occupata da capannone per usi artigiani, parimenti non
costituente il servizio pubblico diportistico affidato;
lotto sub d), costituito da area destinata a locale pubblico di intrattenimento, parimenti non
costituente il servizio pubblico diportistico affidato;
– lotto sub e), costituito da area destinata a distributore di carburanti, parimenti non costituente il servizio pubblico diportistico affidato;
Sempre nella delibera che andrà in approvazione in Consiglio comunale, si legge che l’opzione di affidamento ai privati “si ritiene opportuna in considerazione degli evidenti vantaggi derivanti dall’addossare a soggetti privati anche l’onere realizzativo delle opere a terra previste a progetto consistenti nei corpi dello Stato e nell’edificio destinato a Yacht Club“
La “rivoluzione” dei posti barca: non più venduti, ma assegnati periodicamente, in ossequio ai nuovi orientamenti del mercato
Nella delibera, come del resto aveva già annunciato il sindaco Claudio Scajola nel precedente Consiglio comunale, si prevede una “rivoluzione” del Piano economico finanziario, che per questo dovrà essere rielaborato da Marina di Imperia, in particolare nella parte destinata ai posti barca, che non saranno più tutti posti in vendita, ma affittati.
Si legge nella delibera: “la soluzione inizialmente prefigurata nel piano economico finanziario ipotizzava la cessione anticipata da parte di Marina di Imperia S.r.l. di una cospicua serie di posti barca per l’intera durata della concessione demaniale al fine di trarne la provvista finanziaria necessaria alla realizzazione delle suddette opere; tale soluzione non appare, tuttavia, esperibile, in quanto il mercato di riferimento mostra come attualmente la domanda degli utenti si concentri decisamente su assegnazioni periodiche della risorsa demaniale per nautica da diporto, non riscontrandosi più interesse per l’acquisizione pluriennale di posti barca”.
La “rivoluzione” delle opere pubbliche: gli interventi previsti anche a Borgo Marina
Fra gli indirizzi che l’Amministrazione comunale, attraverso il sindaco Scajola darà a Marina di Imperia, ci sono anche numerose opere pubbliche che coinvolgono l’intero Borgo Marina, la cui realizzazione sarà assegnata “secondo le modalità ad evidenza pubblica concorrenziale che la Società riterrà più opportune”:
– a) Tolda della marina – costruzione di bypass ciclopedonale, scalinata sul mare e sistemazione dell’area antistante l’edificio Capitaneria di Porto: la pista ciclopedonale attraverserà tutta l’area della Marina di Porto Maurizio, partendo dal varco a levante in zona Piscina Cascione, passando dalla Tolda della Marina fino a raggiungere l’area ex bagni San Giuseppe e l’intero molo lungo su Banchina Medaglie D’Oro;
– b) Infopoint – edificio per servizi ed associazioni: al margine dell’edificio servizi ultimato nel
2023 sarà costruito un padiglione destinato ad ospitare spazi di ricevimento, informazioni,
spazi per le sedi delle Associazioni veliche, aule per la didattica e la formazione;
– c) sistemazione della passeggiata Via Scarincio – impianti e strutture: è prevista la formazione di un nuovo collettore fognario dimensionato per fare fronte alle esigenze del quartiere. Le tubazioni saranno fatte passare sotto all’attuale passeggiata;
– d) sistemazione della passeggiata Via Scarincio – ridefinizione delle corsie di viabilità, finiture architettoniche e paesaggistiche;
– e) recupero dell’area ex bagni san Giuseppe: la riqualificazione dell’area già occupata dai Bagni San Giuseppe consiste nella definizione di un nuovo spazio pubblico a completamento di una spiaggia libera. L’area è servita dal percorso pedonale senza barriere architettoniche
proveniente da Ponente (previsto dal Masterplan del Consorzio degli Stabilimenti Balneari di
Marina di Porto Maurizio) e dal percorso ciclopedonale proveniente da Levante. Sono
programmate sistemazioni paesaggistiche, illuminazione a basso consumo, aree a
disposizione del pubblico, sia per la sosta e la meditazione, sia per l’esercizio fisico
attraverso l’utilizzo di panche ed attrezzatura per il fitness e per il calisthenics, dotazione di
nuove attrezzature portuali, banchina e scivoli per le derive. Al fine di dotare l’ampio spazio
di Calata Anselmi di servizi complementari all’utilizzo per manifestazioni legare al mare
(regate veliche per derive, servizi a terra) si prevede di rendere agevole la possibilità di
scendere in acqua attraverso due nuovi scivoli di alaggio e varo ormeggiati alla banchina.
Sempre per fare fronte all’esigenza legata allo sviluppo delle attività sportive veliche, sia per
derive che per imbarcazioni di maggiore stazza, è previsto l’inserimento di un ulteriore
servizio in banchina con l’inserimento di un pontile galleggiante e fingers;
– f) riqualificazione della piazza dello scalo a mare – banchina Medaglie D’Oro, con demolizione dell’edificio ex Hangar. Alla radice della Banchina Medaglie D’Oro va eliminato il volume fatiscente del cosiddetto “ex Hangar” per fare spazio ad una nuova area pubblica destinata allo svago ed alla fruizione dei valori paesaggistici dell’intero contesto. La scalinata della Tolda, seguita dalla sistemazione della passeggiata Via Scarincio (Lotto 3b), sarà realizzata anche lungo la passeggiata in Banchina Medaglie D’Oro, e tutto l’insieme costituirà uno spazio unico accogliente e facilmente fruibile. Sono previste la ridefinizione e regolamentazione della viabilità, la penetrazione della corsia ciclabile, nuove finiture
architettoniche e paesaggistiche, arredo urbano, giardini, piantumazioni ed illuminazione a
basso consumo”.
“Allo scopo, Marina di Imperia S.r.l. elaborerà tempestivamente un masterplan di riqualificazione del porto turistico di Imperia Porto Maurizio, recependo le opere sopra descritte e i relativi valori economici, con la funzione di valorizzare il waterfront urbano, migliorare la fruibilità pubblica, la continuità dei percorsi ciclopedonali, la qualità paesaggistica e l’offerta di servizi legati al mare, allo sport e al tempo libero;
l’onere connesso alla realizzazione di tali opere potrà presumibilmente trovare capienza nella
maggiore valorizzazione dei posti barca derivante: i) dalla presa d’atto della non percorribilità giuridica di attuare trattamenti agevolati nella gestione della risorsa demaniale affidata in favore dei soggetti privati che in costanza della precedente concessione avevano acquisito diritti di godimento della risorsa demaniale dal precedente concessionario e suoi aventi causa; ii) dall’assegnazione periodica dei posti barca, che risulta più remunerativa per la Società rispetto all’ipotesi, inizialmente prefigurata nel piano economico finanziario, di cessione immediata degli stessi a fronte del pagamento di un corrispettivo unico”.
Sulla pratica in discussione nel Consiglio comunale del 29 dicembre ci si attende comunque battaglia da parte delle opposizioni, che hanno già evidenziato come, a loro dire, una tale “rivoluzione” vada di fatto a inficiare il Piano economico finanziario su cui si sono basati i calcoli per il rilascio della concessione demaniale.
A cura di Andrea Pomati








