Si è riunito questa mattina, martedì 30 dicembre, il nuovo Consiglio provinciale di Imperia, nato dalle recenti elezioni. Per Claudio Scajola si tratta del secondo mandato alla guida dell’ente, dopo essere stato nuovamente l’unico candidato alla presidenza.
Subito dopo il giuramento, si è proceduto alla surroga della consigliera Marzia Baldassarre, sostituita da Sara Laura.
Il presidente ha quindi tenuto il suo discorso programmatico, mettendo al centro i nodi storici della provincia: trasporti, servizio idrico, strade, edilizia scolastica, ma anche il rilancio di Monesi con la seggiovia e la questione rifiuti, con il progetto del biodigestore di Taggia.
Temi su cui, ha ricordato Scajola, “grazie alla passata amministrazione è stato eseguito un percorso di risanamento di diversi problemi“.
Rivolgendosi poi al consigliere di minoranza Gabriele Cascino, il presidente ha sottolineato: “Questo ente ha quasi sempre approvato le pratiche tutte insieme. La rappresentatività della Provincia dipende dalla capacità con la quale si sa svolgere il proprio ruolo. Mi auguro che ci sia un ruolo collaborativo anche con quelli dell’altra lista”.
Il nuovo Consiglio provinciale è così composto:
- Gabriele Cascino (minoranza)
- Laura Sara
- Agnese Ornella
- Cristiano Za Garibaldi
- Enrico Pira
- Flavio Di Muro
- Mario Conio
- Gabriele Amarella
- Manuela Sasso
- Alessandro Mager
Nel corso della seduta è stata approvata all’unanimità la razionalizzazione del piano delle società partecipate dalla Provincia al 31 dicembre 2024, un atto dovuto per legge.
Nei prossimi giorni verranno assegnate le deleghe ai consiglieri.
Spiega il neo presidente Claudio Scajola: Sì, si è insediato il nuovo ente e ho voluto specificare che anche l’elezione indiretta da parte del Consiglio Provinciale non significa che il suo ruolo sia un ruolo inferiore. Ho specificato, come mi chiedevo di dire ieri anche a Roma, che l’elezione del Capo dello Stato si fa con un corpo elettorale che è inferiore al corpo elettorale con il quale si elegge la Provincia di Imperia.
Sono elezioni indirette e mi diceva prima un consigliere provinciale che anche l’elezione dello stesso Presidente degli Stati Uniti è un’elezione indiretta, perché, come voi sapete, votano poi i delegati.
Questo per dire, da questo piccolo esempio, come ci sia necessità di rafforzare il ruolo della Provincia. Penso che questo sia avvenuto nell’ultimo periodo e che si sia fatto molto, ma dobbiamo recuperare un ruolo ancora più significativo in una provincia dove ci sono 66 Comuni e dove, tolti i due più grossi, forse i tre più grossi, sono piccoli Comuni che hanno necessità di avere un rapporto, una collaborazione, un aiuto.
Pensate che la stazione appaltante che facciamo come Provincia sta fungendo per risolvere i problemi delle complicazioni delle gare di appalto per i singoli lavori in maniera molto, molto efficace. Anche la stessa Prefettura si affida all’Amministrazione Provinciale per fare le gare di appalto come stazione appaltante.
Abbiamo fatto tanti interventi e ho voluto, nella mia relazione che vi farete dare, fare il punto sulla situazione complessiva in cui lasciamo l’ente oggi, per recuperare il nuovo rapporto e il nuovo impegno che c’è.
Ho una buona impressione del Consiglio Provinciale stesso: dalle prime battute credo che lavoreremo bene”.
Per quanto riguarda la vicenda sul Biodigestore di Taggia? A me non interessa il lavoro che fanno le varie Procure: fanno il loro lavoro. Non mi interessa e non mi ferma nel mio impegno, nell’impegno del Comune o della Provincia di Imperia. Mi interessa costruire, realizzare e fare il bene dei cittadini“.
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A cura di Alessandro Moschi






