Non sarebbero emerse prove certe sull’effettivo svolgimento di una rissa. È quanto emerso nel corso dell’ultima udienza del processo in corso al Tribunale di Imperia, relativo ai fatti avvenuti nell’estate del 2022 in un chiosco di Diano Marina quando un gruppo composto da quattro turisti, presumibilmente alterate dall’alcol, avrebbe iniziato a infastidire altri clienti presenti nel locale, generando una situazione di forte disagio e disordine.
In aula, nella giornata dell’8 gennaio, sono stati sentiti i testimoni del pubblico ministero, tutti appartenenti alle forze dell’ordine: la Polizia Locale di Diano Marina, i Carabinieri di Imperia e i Carabinieri di Diano Marina, intervenuti più volte nel corso del famigerato pomeriggio.
Dalle loro deposizioni è emerso che gli interventi sono avvenuti in un secondo momento e che, al loro arrivo, nessuna delle persone presenti mostrava segni evidenti di colluttazione. Inoltre, non sono stati individuati testimoni oculari in grado di confermare direttamente lo svolgimento di una rissa.
Secondo quanto emerso, quindi, mancano elementi oggettivi a sostegno dell’accusa e, al termine delle audizioni, sia il Pubblico Ministero che gli avvocati della difesa Alessandro Ramò, Maria Grazia Acquarone del foro di Imperia e l’avvocato Maria Rosaria Scicchitano del foro di Torino, hanno chiesto l’assoluzione.
Il giudice ha disposto il rinvio dell’udienza al 26 gennaio, data in cui sono previste le repliche.






