Sono 17 (e non 14 come scritto in precedenza) i bambini attualmente ricoverati all’Istituto Giannina Gaslini dopo un’intossicazione da monossido di carbonio avvenuta durante una festa in una comunità religiosa in via Roggerone, a Rivarolo. Insieme a loro sono stati ricoverati anche alcuni genitori.
L’ospedale pediatrico genovese ha fatto sapere che tutti i pazienti sono costantemente sorvegliati e monitorati dal personale sanitario, non sono in pericolo di vita e si trovano in condizioni cliniche stabili.
I piccoli, di età compresa tra 3 mesi e 12 anni, sono stati distribuiti in diversi reparti in base alle necessità cliniche. Alcuni di loro sono sottoposti a ossigenoterapia. Per i casi più gravi era necessario il trattamento in camera iperbarica: questi pazienti sono stati trasferiti all’Ospedale San Martino, dove hanno completato il percorso terapeutico prima di rientrare al Gaslini.
Al San Martino sono stati trattati complessivamente 7 adulti, tutti di nazionalità nigeriana. Quattro di loro, accompagnatori dei bambini, hanno dovuto sottoporsi al trattamento in camera iperbarica. Si tratta di tre donne di 37, 38 e 43 anni e di un uomo di 42 anni. Gli altri tre pazienti adulti non hanno avuto bisogno della terapia iperbarica. Tutti sono stati dimessi con prognosi buona.






