Il tradizionale Carnevale di Diano Marina torna per la sua 57a edizione e quest’anno si sdoppia. Saranno, infatti, ben due gli appuntamenti con uno degli eventi più importanti e attesi dell’anno nella Città degli Aranci.
L’evento sarà come sempre a cura della Famïa Dianese. Una sfilata serale con i carri illuminati e la sigla “Sciaratto stella filante” tra le novità di quest’anno
A dare il “la” ai festeggiamenti sarà il “Carnevale dei bambini“, in programma domenica 15 febbraio alle ore 10, con truccabimbi, artisti di strada, musiche, giochi ed intrattenimento. Al termine dell’evento verranno premiate la maschera e la vetrina più bella.
Il momento clou è, però, atteso per le 14,30, con la tradizionale sfilata dei carri allegorici, che animeranno il centro di Diano Marina fino alle 18 con gruppi mascherati, majorettes, bande musicali e artisti di strada. Sono cinque i temi dei carri scelti per questa edizione. I “Sampeotti” sfileranno con un carro dal titolo “Sinfonia di colori“, mentre per i “Marmessi” il tema scelto è quello del “Pigiama Party“. Gli “Amixi di Sanbartume” hanno, invece, optato per un carro a tema Disney con “Lilo e Stitch“, così come “Quelli da Sciümaia” che sfileranno con un carro a tema “Coco“. Il tema scelto per quest’anno dai “Perdigiurni” sarà, infine, “Racky races – La corsa più pazza del mondo“.
Ma il carnevale non si ferma qui. Sabato 21 febbraio sarà, infatti, il turno del “Carnevale by night” che dalle 17 alle 21 vedrà i carri allegorici uscire nuovamente sul percorso cittadino con l’animazione musicale di diversi gruppi. Alle ore 21, poi, è prevista l’esibizione in Piazza del Comune di un ospite d’eccezione, Dj Fargetta, che farà ballare i presenti fino alle 22,30.
Il Carnevale di Diano Marina, come ogni anno, sarà a cura della Famïa Dianese, nei confronti della quale il Comune ha stanziato la somma di 35.000,00 euro come contributo economico per l’organizzazione dell’evento.
Il commento del consigliere Gianluca Gramondo
“Una manifestazione storica – commenta il consigliere delegato alle manifestazioni Gianluca Gramondo –organizzata dalla Famïa Dianese, associazione che collabora sempre con l’Amministrazione e sempre presente sul territorio. Quest’anno ritorna questo grande evento che si chiuderà con l’esibizione di Dj Fargetta. Da parecchi anni il carnevale non dura più soltanto una giornata, ma una settimana per premiare tutto il lavoro che c’è dietro dei soci e dei volontari che, sottolineiamo, lavorano in modo gratuito per realizzare dei bellissimi carri.”
“L’Amministrazione ringrazia il direttivo della Famïa Dianese – prosegue Gramondo -, tutti i volontari e tutte le persone che lavorano dietro le quinte, perché sappiamo del grande lavoro che c’è dietro, quindi un plauso da parte nostra, ma anche da parte di tutta la città, per una realtà che ogni anno porta una manifestazione importante, che dura da sessant’anni, ma che ha avuto inizio già con la Belle Époque, quindi è una tradizione che inizia da lontano”.
Le parole di Emanuela Cerato, vicepresidente della Famïa Dianese
“Il tempo stringe, il capannone ferve nei preparativi – commenta Emanuela Cerato, vicepresidente della Famïa Dianese – . Quest’anno affrontiamo anche la novità del serale, non era mai stato fatto. I carri usciranno in entrambi gli appuntamenti, nel secono caso anche illuminati. Un appuntamento, l’ultimo, che è pensato soprattutto per i più grandi. E poi a chiudere il tutto ci sarà l’evento con Fargetta in piazza del Comune. Speriamo in una bella serata, anche perché è un grande nome, una presenza importante.
“Novità importante di quest’anno – prosegue Cerato – è la nostra sigla, «Sciaratto stella filante», dedicata alla nostra mascotte. Non ne avevamo mai avuta una in 57 anni e ora in 2 minuti questa canzone racconta di noi, una cosa allegra e trascinante”.
“Verrano, inoltre, consegnati i soliti premi per le maschere dei bimbi – aggiunge la vicepresidente della Famïa – e ci saranno le varie attrazioni con Fortunello e Marbella. Ringraziamo il Comune per la disponibilità e per permetterci ogni anno di mantenere un evento storico. Noi ricordiamo che siamo tutti volontari, alcuni sono al lavoro già da ottobre. Teniamo molto a questa cosa a cui dedichiamo molto tempo”.
Un lavoro, quello della Famïa, che necessita sempre di un grande impegno collettivo. “Come diciamo sempre la porta del capannone è aperta a tutti. Chi vuole venire a fare esperienza può venire, anche una volta ogni tanto. È sempre un aiuto, un’esperienza non solo lavorativa, ma anche di compagnia: si mangia si beve ed è sempre un piacere. Quest’anno non siamo riusciti, ma noi apriamo i cappannoni anche alle scuole, per portare i bambini in questo mondo e cercare di regalare un futuro a questa festa”, conclude la vicepresidente.
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A cura di Matteo Cantagallo






