La capogruppo del Partito Democratico Loredana Modaffari ha presentato una mozione in Consiglio comunale a Imperiaper chiedere all’amministrazione Scajola di esprimere contrarietà alle modifiche apportate dal Senato al disegno di legge sulla violenza sessuale.
Al centro della questione c’è il DDL 1715, il cosiddetto “Decreto stupri“, approvato all’unanimità alla Camera lo scorso novembre. Il testo originario introduceva il concetto di “consenso libero e attuale” come elemento centrale del reato di violenza sessuale, seguendo quanto previsto dalla Convenzione di Istanbul. Tutto è cambiato in Commissione Giustizia al Senato, dove il 23 gennaio scorso è stato votato un emendamento che sostituisce il riferimento al consenso con quello di “volontà contraria“.
Per la Modaffari si tratta di un cambiamento sostanziale che “compromette totalmente la proposta di legge” e “ribalta lo spirito che aveva consentito il voto all’unanimità alla Camera”
Nella mozione si legge che la nuova formulazione “tutela palesemente l’aggressore aumentando il rischio di vittimizzazione secondaria delle donne all’interno delle aule di Tribunale”. Il testo prevede inoltre che la volontà contraria debba essere valutata “tenendo conto della situazione e del contesto”, un elemento che secondo la capogruppo PD “rappresenta un ulteriore elemento in favore dell’aggressore”.
“Solo il ripristino del concetto di consenso libero come limite e come scelta libera e incondizionata può tutelare le vittime”, si legge nella mozione, che sottolinea come “senza consenso è stupro”.
La capogruppo del PD, chiede alla Giunta di esprimere pubblicamente la contrarietà all’emendamento, di organizzare attività di sensibilizzazione attraverso la Commissione Pari opportunità e di promuovere negli istituti scolastici locali “incontri e corsi di educazione affettiva e sessuale“ per far acquisire ai giovani “la consapevolezza dell’importanza del consenso all’interno di una relazione affettiva”.






