19 Aprile 2026 21:38

Imperia: #nonpiùdi20perclasse, mozione di Lucio Sardi in Consiglio Comunale contro le “classi pollaio”

In breve: Il consigliere di AVS chiede al Comune di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare contro il sovraffollamento delle classi nelle scuole italiane

Verrà discussa nella seduta del Consiglio Comunale prevista nella mattinata di domani, 12 febbraio, una mozione presentata dal consigliere di minoranza Lucio Sardi (AVS), il quale chiede che il Comune di Imperia aderisca alla proposta di legge di iniziativa popolare #nonpiùdi20perclasse contro il sovraffollamento delle classi nelle scuole italiane (le cosiddette “classi pollaio“)

La raccolta firme era iniziata nello scorso novembre e si era conclusa a metà dicembre con il raggiungimento di 55.000 adesioni in tutta Italia.

Il consigliere di AVS chiede al Comune di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare contro il sovraffollamento delle classi nelle scuole italiane

Nel testo della mozione, Sardi sottolinea il progressivo calo degli organici scolastici, con 5.660 docenti in meno previsti per l’anno 2025/2026 e una riduzione dal 2026 anche del personale ausiliario, legato alla diminuzione demografica, che comporta ogni anno circa 100mila studenti in meno. Un dato che, secondo il consigliere, potrebbe rappresentare un’opportunità per superare definitivamente il problema delle “classi pollaio”, imputato a un provvedimento del 2008 del Governo Berlusconi.

La mozione sottolinea come le classi sovraffollate compromettano la qualità della didattica, penalizzino gli studenti con maggiori difficoltà e rendano più complessa l’inclusione degli alunni con disabilità, oltre ad aggravare le criticità già emerse con il dimensionamento scolastico e l’accorpamento degli istituti, soprattutto nelle aree interne.

Viene quindi spiegato che la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da AVS punta a fissare tra 14 e 20 il numero di studenti per classe (18 in presenza di un alunno con disabilità, 15 se più di uno) e a ridurre da 900 a 400 il numero minimo di iscritti necessario per garantire l’autonomia scolastica e l’assegnazione di un dirigente stabile, soglia che scenderebbe a 200 nei piccoli comuni, nelle isole e nelle aree montane. La proposta prevede inoltre di destinare 500 milioni di euro, attualmente indirizzati alle scuole private, al finanziamento delle nuove misure.

Con la mozione, il Consiglio comunale di Imperia è chiamato a esprimere la propria adesione alla proposta e a impegnare Sindaco e Giunta a promuovere la raccolta firme, informando i cittadini attraverso il sito istituzionale e rendendo disponibili i moduli anche presso l’Ufficio Anagrafe-Elettorale del Comune.

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