La vicenda del biodigestore di Taggia e le rivelazioni contenute negli atti della Procura Europea continuano a far discutere. Dopo la pubblicazione del nostro articolo sulle dichiarazioni raccolte dagli inquirenti, è intervenuto il consigliere comunale di minoranza del PD a Imperia, Ivan Bracco, con un post sulla sua pagina Facebook nel quale, chiede al sindaco Claudio Scajola di fare un passo indietro.
“Ieri – scrive il consigliere Bracco – ho ascoltato il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che faceva riferimento al discorso di Papa Leone, sulla gestione del potere, evidenziando, a mio parere, due passaggi fondamentali: il primo istituzionale, l’equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni di potere dello Stato tra i vari organi costituzionali.
Il secondo è rimesso alla coscienza personale, individuale e a un’alta capacità di autoironia: solo così il potere, che molto spesso inebriа e fa perdere l’equilibrio in chi lo detiene, può trovare equilibrio.
Faccio questa premessa perché la trovo perfettamente calzante con i fatti narrati nell’articolo stampa, dove un Sindaco e Presidente della Provincia, massima autorità politico/amministrativa del territorio, stando a quanto pubblicato, avrebbe tenuto comportamenti nei confronti dei vari dirigenti dell’Ente Pubblico a dir poco scollegati dalla realtà amministrativa democratica.
Se corrispondono al vero le frasi DEMICHELI era un DIO e le sue parole un “Vangelo”, e ancora, rivolto ai dirigenti pubblici (coloro che hanno la responsabilità amministrativa), “ricordatevi, vi faccio vendere le case che avete”, sono la prova, ancora una volta, di come quest’uomo gestisce il potere, violando appieno i due punti citati dal Presidente della Repubblica e dal Papa.
Nulla serve la scusa di aver messo in atto, se provato, tutto questo per agevolare i cittadini: sono scuse per autodifesa. Infatti, nell’ultimo consiglio comunale, il comportamento è stato identico: denigrare chi prova a chiedere chiarezza su comportamenti istituzionali tenuti e non rispondere a domande chiare che giungono dai cittadini.
Caro Sindaco/Presidente, si legga con attenzione il discorso del Capo dello Stato e il messaggio del Papa e forse capirà, usando un po’ di modestia e autoironia, che è giunto il momento di dimettersi e di farsi da parte, perché le Istituzioni e i suoi organi non sono di proprietà dell’eletto e meritano il massimo rispetto. Ci rifletta finché è in tempo”.






