2 Maggio 2026 12:29

Inchiesta biodigestore: Sardi attacca il sindaco Scajola dopo il Consiglio Comunale. “Uso improprio dell’aula per difese personali”

Il consigliere di minoranza a Imperia, Lucio Sardi, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, interviene con una nota stampa per commentare quanto avvenuto durante l’ultimo consiglio comunale, puntando il dito contro l’intervento del sindaco Claudio Scajola e le modalità con cui è stata gestita la seduta.

La vicenda, lo ricordiamo, aveva visto il sindaco e presidente della Provincia, Claudio Scajola, intervenire in apertura del consiglio comunale in merito all’inchiesta sul biodigestore (che riguarda la Provincia), annunciando anche l’intenzione di denunciare il quotidiano La Stampa.

“In avvio dell’ultimo consiglio comunale, gli spazi del pubblico erano “gremiti” di operatori della stampa chiamati a raccolta dall’annuncio rilanciato sui social dal sindaco, in cui comunicava che avrebbe fatto “importanti comunicazioni“. Conoscendo le abitudini comunicative e l’ego di Scajola, con la dovuta dose di scetticismo, era ragionevole pronosticare che difficilmente si sarebbe trattato di una comunicazione afferente al suo ruolo istituzionale. Giocando ironicamente sull’attesa, in una chat dei miei amici più stretti, le previsioni più gettonate erano che: A) Annunciasse che era pronto a sostituire Nordio al Ministero della Giustizia B) Lanciasse un ultimatum al Piemonte per imporgli l’annessione alla Liguria, minacciando di attaccarlo con le navette a guida autonoma C) Annunciasse la riapertura dello Stretto di Hormuz.

La realtà è stata, come prevedibile, molto più deludente e modesta, dato che, ancora una volta, Scajola ha usato la ribalta del consiglio comunale per un intervento rivolto a difendere la sua persona su quanto emerso da una vicenda che riguarda il suo incarico di Presidente della Provincia e non di Sindaco. Considerato che il primo punto all’ordine del giorno del consiglio riguardava l’inserimento nella convenzione tra Comune e Provincia di nuove funzioni associate, in cui (per non correre il rischio di non avere sempre un’auto blu sotto l’ufficio) Scajola ha pure inserito quella degli autisti, tanto valeva aggiungere anche quella dei due consigli, per consentirgli di usarli come meglio crede, come farà con le auto di servizio.

L’intervento di Scajola è stato una specie di “Consiglio di un amico” in stile Razzi, in cui si è usata l’assise cittadina per dichiarazioni non inerenti l’ente, denunciando il clima di odio personale di cui sarebbe vittima – ma che lui spesso usa e alimenta verso gli avversari – e ammonendo giornalisti e avversari politici con l’annuncio di azioni (forse querele). Ha poi annunciato che fornirà informazioni sulla vicenda del biodigestore che, testualmente, “faranno riflettere e preoccupare qualcuno di voi” (non è chiaro se in particolare i giornalisti convocati o noi consiglieri di opposizione).

In sostanza Scajola ha chiamato a raccolta la stampa e i cittadini (invito che, vista la presenza solo di un parente stretto e del fedele ex coordinatore della campagna elettorale, non ha avuto un gran successo) per fare una difesa a spada tratta del suo operato sulla vicenda del biodigestore. Un intervento che probabilmente, avendo lui rivendicato il controllo di tutte le pratiche e l’operato dei dirigenti, non gioverà molto alla sua difesa nell’inchiesta giudiziaria e che avrebbe potuto fare quando voleva, in una conferenza stampa invece che in un luogo dove, da regolamento, si dovrebbe discutere di scelte amministrative o di temi politici generali di rilevanza comunale.

Tutto questo è avvenuto col consenso del presidente del consiglio comunale Vassallo, lo stesso che, solo pochi minuti dopo, ha ritenuto di dover intervenire per replicare alle mie lamentele sull’avvenuta discussione nelle commissioni consiliari di ben cinque pratiche il giorno precedente al consiglio – condizione che impedisce di fatto ai consiglieri di valutarle in tempi adeguati, non rispettandone il ruolo.

Nel suo incredibile intervento, Vassallo mi ha ricordato che le regole sarebbero sempre formalmente rispettate, tanto che mi viene addirittura concesso di utilizzare il tempo che mi spetta per gli interventi e che ho la cattiva abitudine di usare finendo per parlare più di tutti (colpa mia e non di certi/e consiglieri/e che sembrano stare in consiglio per scaldare la sedia e il tasto per votare e di cui non conosco il tono di voce). Ha poi concluso affermando che, nonostante tutte queste concessioni che mi offre il regolamento, visto che io mi sono permesso di sollevare dei rilievi, volendo lo si potrebbe anche cambiare (scelta che a suo dire solletica gli istinti della maggioranza), magari restringendo diritti o gli spazi consentiti alle opposizioni, perché “un consiglio di un amico” voleva darlo pure lui.

Risulta evidente che, sentendosi sempre più pressato per l’emergere dei problemi che non ha saputo risolvere e ha lui stesso determinato, cogliendo anche la perdita di consenso e la crescente insofferenza che lo circonda, Scajola cerchi di trovare una via di uscita, che nel suo caso è regolarmente l’uso di un vittimismo aggressivo. Il messaggio del sindaco agli oppositori politici e alla stampa è una – neanche tanto velata – minaccia che la conclusione del suo intervento conteneva.

Un tentativo, segno di una ostinata e disperata necessità di evitare che la fine della consiliatura – in cui emergono evidenti difficoltà e a cui è sempre più chiaro che non può sfuggire con una candidatura al Parlamento o rilanciare con l’evocazione del terzo mandato – possa trasformarsi in un’incontrollabile implosione del suo sistema di controllo della politica locale. Una minaccia forse più efficace a contenere le tentazioni di affrancarsi da lui – nel campo del centrodestra – che di intimorire una opposizione che continuerà a lavorare per mostrare i limiti di un sistema urgente da superare per risolvere i problemi di fondo della Provincia e del Comune di Imperia.

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: