IMPERIA. CASO AGNESI. RITIRO MOZIONE, CAPACCI: “GESTO DI RESPONSABILITÀ”. LAZZARINI (RSU): “DELUSI DA PD, MA NON VOGLIAMO STRUMENTALIZZAZIONE”

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Il capogruppo di Imperia Bene Comune Gianfranco Grosso ha deciso di ritirare la mozione presentata sul caso Agnesi. Capacci: “Ritengo che ci sia tempo, in futuro, nel caso in cui Colussi decidesse di rompere le trattative, di discutere la mozione in questione”

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Imperia. Il capogruppo di Imperia Bene Comune Gianfranco Grosso ha deciso di ritirare la mozione presentata sul caso Agnesi. È dunque stato annullato il consiglio comunale inizialmente previsto per il prossimo 10 dicembre.

Leggo ora l’articolo con le dichiarazioni di Gianfranco Grosso, capogruppo di Imperia Bene Comune – dichaira Gigi Lazzarini del Rsu Cisl –  e confermo che in settimana i dipendenti del pastificio Agnesi si sono incontrati con i rappresentanti di Imperia Bene Comune. Anche se delusi dal comportamento del PD , che prima dice di voler presentare una mozione condivisa e poi cambia strategia ed anzi non porta nessuna proposta, hanno deciso che sarebbe stato meglio posticipare la presentazione della mozione ai primi di gennaio solo dopo la comunicazione del piano industriale da parte della proprietà . Si è ritenuto seguire questa strada per non dare adito a forzature o strumentalizzazioni . Il buonsenso dei dipendenti non deve però farli passare come coloro che accettano qualsiasi cosa . lo hanno già dimostrato in passato con lo sciopero dei 10 giorni .

Dal canto suo il Sindaco Carlo Capacci invece ha dichiarato: “Apprezzo la presa di responsabilità di tutti i gruppi consiliari, Imperia Bene Comune compresa, che hanno deciso di non discutere alcuna mozione sulla questione Agnesi in consiglio comunale. Come ho più volte spiegato, ritengo inopportuno presentare una mozione in questo momento con vari tavoli di trattativa aperti con Colussi, uno al Ministero e uno in Regione. La mozione potrebbe destabilizzare una situazione già abbastanza complessa. Ritengo che ci sia tempo, in futuro, nel caso in cui Colussi decidesse di rompere le trattative, di discutere la mozione in questione”.

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