Si chiamava Fiamma, era una gattina di un anno, ed è stata investita da un pirata della strada in località Ruggio, a Dolcedo, nell’entroterra di Imperia. Chi l’ha travolta non si è fermato, l’ha lasciata agonizzante sull’erba e se n’è andato.
Il tragico episodio è avvenuto nella mattinata di giovedì 28 maggio, probabilmente tra le 6.30 e le 7.30, in una stradina stretta dove, nonostante siano in corso dei lavori, molti transitano a velocità elevata. Il corpo della piccola gatta è stato ritrovato solamente nel tardo pomeriggio dai proprietari, che da ore la stavano cercando.
“Come è successo al gatto poteva essere un bambino” – denunciano amareggiati i proprietari, che definiscono “incivile” chi ha compiuto quel gesto. “Non siamo in pista, non è una autostrada – aggiungono, rivolgendo un appello a chiunque percorra quella strada: rallentare, perché quella è una zona abitata.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno preso visione della situazione, e i veterinari dell’ASL, che hanno portato via la salma.
Va ricordato che investire un animale e non fermarsi a soccorrerlo non è solo un gesto ignobile: è un illecito. Il Codice della Strada prevede multe da 413 a 1.650 euro per chi non si ferma. Se l’animale muore o riporta lesioni gravi per la mancata assistenza, si può configurare il reato di maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p.), punibile con la reclusione fino a 18 mesi.
I proprietari di Fiamma hanno raccolto le prove necessarie e annunciano che presenteranno denuncia contro ignoti.






