Si è svolto questa mattina davanti alla Prefettura di Imperia il presidio organizzato dal SILP CGIL nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione promossa davanti a tutte le Prefetture d’Italia per denunciare le criticità che interessano il comparto sicurezza.
Al centro della protesta, il rinnovo del contratto di lavoro, il tema previdenziale e la carenza di personale che, secondo il sindacato, sta mettendo sempre più sotto pressione gli operatori della Polizia di Stato.
A spiegare le ragioni della mobilitazione è stato il segretario provinciale del SILP CGIL, Antonio Peroni
“Oggi la CGL manifesta davanti a tutte le Prefetture d’Italia, una mobilitazione generale per denunciare lo stato delle cose all’interno della Polizia di Stato. Non siamo assolutamente soddisfatti delle risorse che sono state paventate per quanto riguarda il rinnovo del contratto. Abbiamo ancora un 10% di gap da recuperare dal contratto precedente, abbiamo un’inflazione segnalata al 17% e le nostre retribuzioni sono ferme. Abbiamo fatto un calcolo: per sanare questo gap servirebbero 300 euro di aumento.
Siamo insieme alle associazioni di categoria dei militari, questo oggi in tutta Italia, perché il problema non è soltanto della Polizia. Un dato significativo che noi registriamo a livello locale è l’impiego continuo delle squadre volanti per servizi che non attengono al controllo del territorio.
Le volanti di Imperia, di Sanremo e di Ventimiglia, quindi anche dei due Commissariati, vengono distolte continuamente dai servizi di istituto di controllo del territorio per altri servizi che riguardano principalmente accompagnamenti ai Centri di permanenza di cittadini irregolari o agli aeroporti per espulsioni.
Di questo non siamo assolutamente contenti. Il malessere che si registra all’interno della Questura e dei Commissariati è altissimo, il carico di lavoro che si richiede ai colleghi è sempre troppo elevato”.










