14 Luglio 2026 11:09

Sanremo, delitto di Via Hope: “Non volevo uccidere mia madre”, la difesa prepara la richiesta di perizia psichiatrica

otrebbe passare anche attraverso una perizia psichiatrica la strategia difensiva di Filippo Oldani, il ventenne detenuto con l’accusa di aver ucciso la madre, Lorella Capato, nella casa di Sanremo dove la famiglia, residente a Milano, stava trascorrendo un periodo di vacanza.

Gli avvocati Alessandro Moroni e Giovanni Briola starebbero infatti valutando di chiedere un accertamento sulle condizioni psichiche del giovane, con l’obiettivo di verificare se, al momento dei fatti, fosse pienamente capace di intendere e di volere.

L’ipotesi prende corpo anche alla luce delle motivazioni con cui il gip Massimiliano Botti ha disposto la custodia cautelare in carcere. Nell’ordinanza il magistrato descrive un ragazzo incensurato che avrebbe agito in un contesto segnato da una marcata fragilità emotiva, maturata dopo mesi di tensione legati al percorso universitario e al timore di confessare ai genitori le difficoltà incontrate negli studi.

La ricostruzione in tribunale: dagli esami non passati alla tragica lite

Nel corso dell’interrogatorio di convalida, il ventenne ha ricostruito quei mesi spiegando di aver smesso progressivamente di preparare gli esami dopo alcuni insuccessi, senza però trovare il coraggio di dirlo alla famiglia. Ha raccontato di aver continuato a fingere di frequentare l’università e di sostenere appelli che, in realtà, non aveva affrontato, alimentando così una serie di menzogne nei confronti dei genitori.

Secondo quanto riferito dallo stesso Oldani, qualche mese prima dei fatti aveva manifestato alla madre l’intenzione di interrompere gli studi, ma la donna lo avrebbe incoraggiato a proseguire, convinta delle sue capacità. Da quel momento, però, il giovane avrebbe continuato a simulare un percorso universitario regolare.

Nella stessa deposizione, il ventenne ha anche ammesso di aver afferrato la madre al collo durante la lite, sostenendo tuttavia di non aver avuto l’intenzione di ucciderla. Ha raccontato di aver perso improvvisamente il controllo, spiegando di non essersi reso conto di quanto stava accadendo e di non aver mai vissuto in precedenza una situazione simile.

Sarà ora la difesa a decidere se formalizzare la richiesta di una consulenza psichiatrica, che potrebbe rappresentare uno dei punti centrali del procedimento. Nel frattempo proseguono gli accertamenti della Procura per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio e valutare tutti gli elementi raccolti nel corso delle indagini.

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