Il procedimento penale a carico di un cittadino romeno di 33 anni, accusato di aver venduto come autentico un orologio Rolex poi risultato contraffatto, si è concluso con una sentenza di non doversi procedere per irreperibilità dell’imputato.
La decisione è stata assunta dal giudice del Tribunale di Imperia, Di Naro, al termine dell’udienza del 6 luglio. Come spiegato dal difensore d’ufficio, l’avvocato Davide La Monica, l’uomo non è stato rintracciato nonostante le ricerche effettuate. Per questo motivo il giudice ha pronunciato una sentenza di non doversi procedere ai sensi dell’articolo 420 quater del Codice di procedura penale, non essendovi la certezza che l’imputato fosse a conoscenza dell’esistenza del processo.
I fatti contestati risalgono al 18 ottobre 2022 a Ventimiglia. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe ceduto a un commerciante un orologio presentato come un Rolex Submariner “Ghiera Verde Starbucks”, per un importo di 13.500 euro. Gli accertamenti avrebbero poi stabilito che il segnatempo era contraffatto e diverso da quello dichiarato al momento della vendita.
Per queste contestazioni la Procura aveva disposto la citazione a giudizio dell’imputato, successivamente dichiarato irreperibile. Con la pronuncia emessa dal Tribunale il procedimento è stato sospeso nei suoi confronti fino all’eventuale rintraccio, come previsto dalla normativa vigente.






