Dopo l’annuncio delle delibere di giunta di fine giugno, prendono forma le gare pubbliche per riassegnare la gestione delle spiagge libere attrezzate “ex Tavolozza” a Borgo Prino e “ex Pennello” a Oneglia. Il Comune di Imperia ha pubblicato all’Albo Pretorio due determine dirigenziali, con cui il dirigente del Settore Demanio, Nicoletta Oreggia, ha indetto ufficialmente le procedure aperte.
Per l’arenile di Oneglia la concessione avrà una durata di 4 anni, con possibilità di proroga di un altro anno più ulteriori 6 mesi di proroga tecnica, “limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente”. Il valore economico stimato della concessione, calcolato dal Comune sulla base del fatturato generato da gestioni analoghe, si aggira sui 367.500 euro complessivi, IVA esclusa, tenendo conto anche delle eventuali proroghe.
Per Borgo Prino la posta in gioco è più alta. La durata della concessione della ex tavolozza, si legge nell’atto, sarà “correlata agli interventi e investimenti sul compendio demaniale” e calcolata sull’ammortamento del piano economico-finanziario, comunque per un minimo di 5 anni, prorogabili di altri 5 più 6 mesi tecnici. Il valore economico complessivo stimato arriva a 997.500 euro, IVA esclusa. Intanto, in attesa che la gara arrivi a conclusione, la stagione estiva in corso è già coperta: il Comune, lo ricordiamo, ha affidato in via temporanea la gestione dell’arenile alla ditta individuale di Manuel Borroi, già titolare della spiaggia libera a fianco, fino al 30 settembre 2026.
Il criterio di aggiudicazione resta quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, calcolata sul miglior rapporto qualità-prezzo, mentre ai partecipanti sarà richiesto solo il pagamento del canone demaniale marittimo, senza rilanci economici aggiuntivi.
Quanto ai requisiti per partecipare, le determine chiariscono che sarà sufficiente l’iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio per attività pertinenti, mentre non saranno richiesti né requisiti di capacità economico-finanziaria né di capacità tecnico-professionale.






