17 Agosto 2026 08:39

Imperia: secche semisommerse alla Spianata, il progetto da 7 milioni entra nella fase decisiva. Lavori previsti da ottobre

In breve: Spunta infine un tema nuovo: la tutela della tartaruga marina Caretta caretta, la cui presenza è segnalata nell'area

Il Comune di Imperia ha depositato le integrazioni richieste dalla Regione Liguria per il progetto di difesa del litorale della Spianta di Borgo Peri. Il documento, firmato dal progettista Paolo Gaggero, risponde punto per punto alle osservazioni arrivate lo scorso 16 luglio.

L’intervento punta a eliminare le due dighe foranee oggi esistenti davanti alla Spianata, sostituendole con tre secche semisommerse in massi naturali

Il cronoprogramma indica un avvio dei lavori a ottobre, con le prime fasi dedicate alla creazione delle piste, seguite dal progressivo smontaggio delle dighe esistenti e dalla costruzione delle tre nuove secche, fino a metà febbraio. Il ripascimento della spiaggia, con materiale proveniente da cava fluviale, è previsto da metà novembre a fine marzo.

Il documento dedica ampio spazio alle alternative valutate prima di arrivare al progetto attuale. I tecnici spiegano di aver considerato anche il solo allargamento delle dighe esistenti, ma la soluzione “non diminuisce la pericolosità delle veloci correnti verso il largo dovute alle rip current”. È stato testato pure uno scenario senza dighe, con il solo apporto di materiale di ripascimento, ma “il risultato è stato deludente, con problemi di stabilità della spiaggia”. Alla fine si è scelto di seguire lo schema già sperimentato a Borgo Prino, con isolotti semisommersi al posto delle vecchie dighe emerse, una soluzione con “un vantaggioso riguardo agli aspetti paesaggistici dell’insieme”.

Per quanto riguarda la terza secca davanti al pennello, i progettisti citano precedenti già realizzati a Borgio Verezzi e Albisola Superiore, dove “il risultato del lavoro ha confermato le indicazioni modellistiche, con avanzamento della spiaggia”.

Il progetto prevede inoltre un ripascimento della spiaggia con 30mila metri cubi di nuovo materiale.

Per le acque di balneazione, la documentazione ora prevede il controllo dei parametri Escherichia coli ed Enterococchi fecali, con un confronto con i dati storici del punto di campionamento raccolti da Arpal.

Spunta infine un tema nuovo: la tutela della tartaruga marina Caretta caretta, la cui presenza è segnalata nell’area. Tra le misure proposte, la riduzione dell’inquinamento luminoso in cantiere e una procedura da attivare “in caso di segnalazione o rinvenimento di femmine in deposizione, tracce di risalita, nidi o esemplari” nell’area dei lavori.

L’intervento, lo ricordiamo, ha un costo complessivo di 7 milioni di euro, come risulta dal quadro economico allegato al progetto. La cifra si divide in due grandi blocchi: 4 milioni di euro per i lavori veri e propri (di cui 80.681 euro per la sicurezza) e 3 milioni per le cosiddette “somme a disposizione dell’amministrazione”.

Ora la parola passa alla Regione, che dovrà valutare se le integrazioni sono sufficienti per proseguire l’iter.

A cura di Alessandro Moschi

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