“Possiamo esistere se i ragazzi ci sono, se non ci sono la società non può andare avanti“. Questa la situazione presentata dalla presidente Francesca Leone ai genitori dei ragazzi iscritti alla Rari Nantes nel corso di una riunione tenutasi nel pomeriggio di ieri ad Artallo.
La società incontra i genitori per fare il punto della situazione dopo il subentro della FIN nella gestione della “Cascione”: “Possiamo esistere solo se ci sono i ragazzi”
L’ingresso della FIN alla piscina Cascione, sancito dal Consiglio Comunale dello scorso 29 luglio, ha presentato una serie di problematiche che sono finite tra capo e collo della società, con pochissimo tempo per organizzarsi. “Nel mese di agosto gli uffici comunali erano in ferie – ha spiegato Leone ai presenti -, quindi i primi contatti li abbiamo avuti a settembre“.
Il subentro delle Federazione Italiana Nuoto nella gestione dell’impianto ha di fatto ridimensionato la Rari Nantes a semplice società sportiva, la cui sopravvivenza dipenderà – ha spiegato sempre la presidente – “dalle quote degli agonisti, da eventuali sponsor e e dal 5×1000“.
La quota chiesta agli iscritti, specifica la società, sarà la stessa dell’anno scorso e la piscina sarebbe già stata prenotata dalla Rari per svolgere tutte le attività. Non sarebbero al momento giunte richieste da altre società sportive.
Uno dei nodi fondamentali per mandare avanti l’attività della Rari Nantes riguarda i compensi percepiti dagli allenatori e dai dipendenti della società. La maggior parte degli allenatori lavorerà a titolo gratuito per consentire la continuità dell’attività agonistica. Chi invece continuerà a percepire un compenso lo farà in forma ridotta.
Per quanto riguarda gli orari di utilizzo della piscina, la palla passa nelle mani della FIN, che concederà l’impianto soltanto nelle fasce prestabilite.
L’inizio degli allenamenti dovrebbe avvenire senza intoppi, con un leggero anticipo rispetto alla data ufficiale di riapertura al pubblico della piscina, previsto per il 1° ottobre. Già il 28 di settembre dovrebbe essere consentito l’accesso all’impianto per le attività della Rari, seppure con qualche limitazione dati i lavori di ristrutturazione ancora in corso.
Tra le ipotesi più insistenti negli ultimi giorni, è stata invece smentita la possibile fusione con la Rari Nantes Savona, sebbene si sia sottolineato come le collaborazioni vadano avanti già da molti anni.
La situazione attuale non ha mancato di alimentare diversi dubbi e preoccupazioni nei genitori dei ragazzi che frequentano la piscina Cascione, accorsi in massa alla riunione, che è stata molto partecipata. Sebbene la società abbia prontamente rassicurato tutti sulla volontà di proseguire, è chiaro che ci vorrà tempo per riassorbire la botta subita dalla perdita della gestione dell’impianto. Decisiva per sciogliere gli ultimi dubbi sarà questa settimana, nel corso della quale verranno limati i dettagli ancora da definire.
A cura di Matteo Cantagallo






