ELEZIONI REGIONALI 2015 – CLAUDIO SCAJOLA “SALE IN CATTEDRA”, PROMUOVE COFFERATI E “BOCCIA” BURLANDO E PAITA / DETTAGLI

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“Io ho fatto una verifica e non c’è un’inchiesta di corruzione su un amministratore locale della provincia”.

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collage paita scajola cofferati

IMPERIA – Claudio Scajola, intervenendo venerdì scorso alla festa natalizia dei giovani di Forza Italia ha anche parlato della situazione politica locale e dei candidati alle primarie del centro sinistra per la scelta del candidato presidente della Regione. 

“Abbiamo lottato perché questo territorio fosse un bacino unico, guai a sgretolarlo! I rappresentati devono essere quelli più capaci e che hanno capito lo sviluppo di questo territorio. Ho letto che una candidata alle primarie, mi sembra si chiami Paita ha detto che del ponente bisogna venire a interessarsene e in effetti c’è Burlando che pascola spesso in questa parte della Liguria. Lei ha detto che questo territorio è oggetto di corruzione. Io ho fatto una verifica e non c’è un’inchiesta di corruzione su un amministratore locale della provincia.

Guardate che in Provincia di Imperia il centrosinistra ha vinto Ventimiglia, Bordighera, Vallecrosia, Sanremo, Taggia, Imperia e Diano Marina vedrete che si organizza nel tempo, e ne ha bisogno, attraverso una classe dirigente e con delle idee il centro destra le vincerà tutte e va bene così che ci siano loro così si vedranno le capacità. Mi pare di notare da quello che leggo che i problemi sono sempre peggiori, criticavano Zoccarato che si sono fatti dare l’anticipo dalla Rai per chiudere il bilancio e hanno fatto la stessa cosa eppure hanno scritto dei casini micidiali. Allora non si deve dire Zoccarato mi è simpatico, mi è antipatico o Fera o Marco Scajola non fate questi errori.

Io vado spesso a Reggio Calabria, perché mi piacciono i Bronzi di Riace, ma non li vedo da 15 anni non sono riuscito ad andarci dopo il restauro e quando vado ho il tempo occupato per seguire le udienze. Beh io vado in macchina, che mi guido da solo, e quando arrivo a Genova e vedo sopra una galleria quelle costruzioni chiamati le lavatrici in effetti mi sono chiesto, ma caro Fera, Sappa, Barabaschi e mi rivolgo solo agli amministratori locali, ma se voi aveste fatto quella roba lì ma quanti anni avreste preso? C’è qualcosa che non va.

Era la Lanterna di Genova perché da bambini ci hanno abituato che la Lanterna era una delle cose tipiche che veniva data per Genova, non riuscivo a trovare la Lanterna, non si vede più. E allora ho pensato, com’era meglio una volta, a Diano Marina dopo il terremoto hanno fatto si che le costruzioni fossero solo di due piani, questo è metà metà novecento forse prima. Forse ha ragione Cofferati che sul territorio bisogna attenzionare più che andare a vedere un centimetro più, un centimetro meno bisogna andare a vedere le costruzioni compatibili con il territorio e in Liguria cerchiamo di non rovinarcelo visto quello che è.

Andare a Genova è impossibile, ma perché non evidenziamo che il problema più grosso del ponente è essere collegato col resto di Italia? Fate due cartelli per quando viene Burlando con su scritto: “Cosa stai facendo per il raddoppio totale della ferrovia e per arrivare a Genova in autostrada? Quando hai una risposta vieni e non per finanziare un tombino.

Ognuno di noi ha pagato un po’ di rate e la Liguria è diventata la regione con la tassazione più alta d’Italia. Il comune di Imperia è diventato quello con la tassazione più alta e non si può dire che è perché ci sono meno soldi che arrivano da Roma e quindi si devono alzare le tasse e no! Arrivano meno soldi da Roma perché non ci sono, ma danno la possibilità ai comuni di inventarsi come fare le cose. Servono capacità di realizzazione e prospettive di unità. Per averle ci vuole tempo, non è un percorso breve, chi vede un percorso a breve per sistemarsi deve andare altrove.

Io adesso mi occupo di aggiustare le mie cose, dedicandomici con la mia testa perché non basta avere ragione non basta, e non basta neanche avere ragione e dimostrarla. Bisogna aver ragione, dimostrarla e avere il coraggio di dire che siccome sono a posto non ho problemi: fatemi quello che volete, non voglio la condanna a morte. Ma la mia paura in quei mesi iniziali era: se mi viene un infarto qui è una fregatura. Non perché muoio, ma se muoio non riesco a dimostrare niente e non deve venirmi neanche un accidenti, devo essere lucidissimo.
Dobbiamo ricostruire qualcosa di nuovo a breve per le elezioni di Imperia, per le regionali, ma dobbiamo traguardare quello che sarà un nuovo percorso una nuova epoca”.

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