“PENDOLARIA”. IN LIGURIA IL BIGLIETTO DEL TRENO E’ AUMENTATO DEL 41% RISPETTO AL 2010/ TUTTI I DATI

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TRENO

Imperia. Come ogni anno Legambiente ha stilato il rapporto “Pendolaria” che analizza le linee ferroviarie, i costi e il numero di pendolari che ogni anno utilizzano i treni. La Liguria, sebbene non sia tra le dieci regioni peggiori, ha ottenuto la maglia nera, insieme al Piemonte, per l’aumento del costo del biglietto. Ecco alcuni dati estratti dal rapporto completo:

Crescono i pendolari in Lombardia, Toscana, Puglia, Alto Adige dove si è investito e comprato treni, mentre letteralmente crollano in Campana, Piemonte, Liguria dove alla riduzione dei trasferimenti da parte del Governo hanno fatto seguito solamente tagli al numero dei treni in circolazione e addirittura ad intere linee.

Per quanto riguarda il prezzo dei biglietti, nel corso del 2014 l’aumento più consistente ha riguardato la
Calabria con un +20% e come visto un servizio sempre più carente sia in qualità sia in quantità dei treni
circolanti. Ma il costo dei biglietti nei recenti anni ha visto aumenti in Piemonte del 47%, in Abruzzo del
25%, in Toscana per oltre il 21% (ma con tariffe scontate per i redditi bassi), nel Lazio del 15% e con un
servizio inadeguato alla grande richiesta presente in questa Regione, ed in Liguria dove gli aumenti che si
sono susseguiti hanno portato ad un +41% rispetto al 2010.

Ancor più clamorosi, e gravi, gli sprechi di denaro per le sedi di rappresentanza delle le varie Regioni e delle 2 Province Autonome hanno nella Capitale e all’estero e che portano il totale della spesa stimato in 70 milioni di euro l’anno. Tra le più alte sono le spese per le rappresentanze siciliane a Roma 2,6 milioni ma non da meno sono quelle della Liguria con oltre 500mila euro all’anno.