IMPERIA. INCHIESTA PER FRODE FISCALE SU CAPACCI. CHIESTA LA RIDUZIONE DEL SEQUESTRO DEI BENI. IL P.M. DÀ L’OK MA IL GIP…

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Il sostituto procuratore Antonella Politi , in via cautelativa, aveva disposto il sequestro preventivo di alcuni immobili, terreni, garage e i conti correnti personali e della società per un valore complessivo di circa 1,7 milioni di euro.

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Imperia – È stata presentata questa mattina dall’avvocato Giancarlo Giordano, legale di fiducia del sindaco Carlo Capacci, l’istanza di riduzione del sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Imperia relativamente all’inchiesta condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Imperia sulla Uno Communications Spa, di cui è l’amministratore delegato, sulla presunta compravendita di traffico telefonico da due società che sono risultate colpevoli di reati fiscali. Al primo cittadino, nei giorni scorsi, sono stati sequestrati, su richiesta del sostituto procuratore Antonella Politi , in via cautelativa, alcuni immobili, terreni, garage e i conti correnti personali e della società per un valore complessivo di circa 1,7 milioni di euro, cifra che sarebbe stata detratta indebitamente dalla dichiarazione dei redditi in materia di Iva.

Stamane, il Pubblico Ministero ha accolto la richiesta della difesa di Capacci di diminuzione del sequestro (tre conti correnti della Uno Communications Spa e le 6 fiat panda aziendali) rimandando la decisione al Giudice per le Indagini Preliminari Alessia Ceccardi che però ha dichiarato il non luogo a provvedere rimandando la palla alla Politi. Nei prossimi giorni la situazione dovrebbe sbloccarsi nel frattempo, Giordano, ha presentato istanza al tribunale del riesame. 

In caso di accoglimento, comunque, rimarrebbero sequestrati la casa di Capacci e due porzioni di altrettanti appartamenti.

 

 

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