IMPERIA. GRANDE SUCCESSO PER GLI EVENTI ARTISTICI E CULTURALI DI SABATO 31 GENNAIO /I DETTAGLI

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Imperia. E’ stato un sabato culturale di altissimo profilo quello appena trascorso. La Città ha vissuto pienamente, attraverso una partecipazione convinta, un doppio passaggio che conferisce a Imperia connotati di primaria importanza nell’assegnare alla comunità tutta una veste prestigiosa sul piano dell’immagine, ma anche della concretezza, in termini di valorizzazione del patrimonio storico e della migliore tradizione musicale.

Dapprima il lascito alla Biblioteca Civica del materiale artistico e librario di Giovanni Berio, in arte Ligustro, grande cultore dello studio della xilografia policrona giapponese e delle sue tecniche Nishiki-E in uso nel Periodo Edo, quella fase della storia del Giappone in cui la famiglia Tokugawa detenne il massimo potere politico e militare nel paese, lascito che non costituisce episodio isolato.
La donazione riguarda una notevole quantità di legni incisi, Kento (manuali in legno per la registrazione delle stampe) e numerosi libri d’arte e di letteratura italiana, cinese, giapponese, di corrispondenza, articoli di giornale e stampe di proprietà dell’artista, e fa seguito alle recenti donazioni, di arredi e volumi provenienti dalla Biblioteca dell’ex segretario del Pci Alessandro Natta e dalla Biblioteca dello storico Francesco Biga.

Nella serata di sabato, sul palco del Teatro Cavour il secondo appuntamento pucciniano con il grande melodramma al Teatro Cavour con la Bohème.
«E’ stato un week end particolare – dichiara l’Assessore alla Cultura Paolo Strescino. I consensi riscossi nell’ambito di questi due eventi – costituiscono il premio migliore per l’impegno che questa Amministrazione sta profondendo per favorire un processo di crescita continuo sul piano culturale. La donazione Ligustro, desidero rinnovare il più sentito ringraziamento a Giovanni Berio e al figlio Francesco, nobilitata, da una mostra temporanea, appositamente allestita per l’occasione, è solo un ulteriore punto a favore della Biblioteca Lagorio, sempre più polo centrale nella custodia di un patrimonio unico sotto il profilo storico, letterario e artistico. L’appuntamento serale, con il melodramma, ha confermato la vocazione “operistica” della Città, che da sempre intrattiene con il canto lirico un rapporto quasi viscerale. Direi – conclude Strescino – che implementare quanto di più prezioso il territorio esprime nelle varie branchie culturali e, nel contempo, difendere quanto per tradizione vi è radicato costituiscono un binomio inscindibile per mantenere alto l’interesse unito allo spirito di conoscenza e alla voglia di approfondimento propria di tutti gli imperiesi».