IMPERIA. AMIANTO ALL’EX ITALCEMENTI E ALL’EX MATTATOIO. M5S: “SIAMO TRA I PRIMI IN ITALIA PER INCIDENZA DI MESOTELIOMA”/ LE QUESTION TIME

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Imperia. Il Movimento 5 Stelle, in vista del prossimo consiglio comunale presenterà due question time in merito all’amianto nell’ex Italcementi e nella zona dell’ex mattatoio.

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Imperia. Il Movimento 5 Stelle, in vista del prossimo consiglio comunale presenterà due question time in merito all’amianto nell’ex Italcementi e nella zona dell’ex mattatoio.

“Come già evidenziato in altre occasioni,  la nostra regione ha una posizione poco invidiabile in ordine alle malattie da asbesto, è infatti ai primi posti in Italia per incidenza del mesotelioma; durante la discussione della Mozione sul problema amianto, presente nel fabbricato citato in oggetto, poi approvata alla unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 17/11/2014, l’Assessore Podestà  ebbe a dichiarare, cito testualmente dal verbale della seduta :” Finché è stato attivo, c’erano delle persone che lavoravano, era obbligo dell’azienda provvedere ai campionamenti, questi campionamenti sono stati effettuati, l’ultimo effettuato è dell’ottobre 2012 che ha dato sempre risultati positivi, nel senso di favorevoli, sono stati i risultati nel senso che l’amianto presente nella copertura è risultato in forma compatta non friabile”, denotando una notevole ignoranza della reale situazione in atto;

Inoltre la ASL1, in data 08/01/2015, dichiarava che all’esame della documentazione ricevuta relativamente al fabbricato ex-mattatoio,  si può rilevare come già in data 13/11/2012  l’ASL1 con lettera protocollo 40760 indirizzata al Comune di Imperia, e p.c. alla Eco Imperia, e con lettera protocollo 40758 indirizzata al Comune di Imperia, e p.c. alla Grisolia adv, proponeva “una soluzione del problema igienico sanitario rilevato consistente nell’esecuzione di una bonifica del manufatto di copertuta… in tempi non superiori ad anni tre.”; a ciò aggiungeva, a carico della  Eco Imperia, un intervento urgente sulla copertura, da attuarsi in un tempo non superiore a MESI UNO;

Il M5S chiede dunque quali azioni il Sindaco intenda porre  in atto, avvalendosi dei poteri che la legge gli attribuisce,  affinché sia disinnescata  questa “bomba” attiva in città, ricordando che in un raggio di poco meno di 400 metri dal fabbricato ex Mattatoio, sono presenti almeno una scuola materna ed il plesso scolastico di via Dante Alighieri; ricordando altresì che i nefasti effetti di ogni ritardo negli interventi di bonifica, si evidenzieranno tra una ventina di anni e incideranno pesantemente sulla generazione odierna dei bambini“.

Discorso simile per quanto riguarda l’ex Italcementi poichè, date le dichiarazioni riportate dal consigliere Antonio Russo: “l’Assessore Podestà  ebbe a dichiarare, cito testualmente dal verbale della seduta :” Per l’area ex Italcementi il discorso è diverso. Tutto è legato alle vicende di Fiorani che aveva la proprietà di questo, comunque sta di fatto che la Procura della Repubblica di Milano nel 2010 ha incaricato uno studio tecnico di Imperia di procedere ad una verifica di tutto l’amianto presente nell’ex Italcementi e di decidere gli interventi da fare per rimuovere i pericoli esistenti chiaramente. ….  Quindi rimane soltanto la copertura che, ripeto, all’ultima determinazione risultava compatta”.

Dall’esame della documentazione ricevuta si può rilevare come già in data 10/03/2009, con lettera protocollo 11761, l’ASL1 puntualizzava le responsabilità di ciascun attore coinvolto nella gestione della problematica amianto nell’area ex Italcementi; Il Movimento 5 Stelle chiede quindi quali azioni il Sindaco intenda porre  in atto, avvalendosi dei poteri che la legge gli attribuisce quale autorità sanitaria locale, affinché sia disinnescata  la “bomba” costituita dagli oltre 23.300 chilogrammi di lastre contenenti amianto, ricordando che a  poco meno di 200 metri dal fabbricato è presente la scuola materna di via Vecchia Piemonte; che in un raggio inferiore ai 400 metri sono ubicati l’ospedale di Imperia, le scuole elementari di Borgo San Moro, e, in adiacenza, è presente la più importante industria alimentare della città. Ricordo altresì che i nefasti effetti di ogni ritardo negli interventi di bonifica, si evidenzieranno tra una ventina di anni e incideranno pesantemente sulle future  generazioni”

 

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