DIANO MARINA. IL CONSIGLIERE EDOARDO MARINO (PD) FA CAUSA AL COMUNE E PERDE IL POSTO IN CONSIGLIO / ECCO PERCHÈ

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Il consigliere del PD Edoardo Marino
Il consigliere del PD Edoardo Marino

Diano Marina. “Dopo 23 anni di servizio, praticamente a titolo gratuito, nei confronti della comunità credo che non sia giusto rimetterci nuovamente dei soldi per una vicenda in cui sono stato assolto con formula piena”. È questo il commento rilasciato al cronista di ImperiaPost Edoardo Marino (PD), consigliere comunale di minoranza, a seguito della sua decisione di intentare causa contro il Comune per il mancato rimborso delle spese legali sostenute a seguito della denuncia presentata dal comandante della Polizia Municipale Daniela Bozzano per omissione d’atti d’ufficio. Marino, durante la scorsa amministrazione ricoprì il ruolo di presidente della commissione di inchiesta istituita dall’ex amministrazione per verificare la presunta incompatibilità ambientale della Bozzano. Il comandante accusò Marino di non averle fornito la documentazione richiesta nei tempi previsti dalla Legge.

Nel gennaio del 2013 il G.U.P. (Giudice per l’Udienza Preliminare) del Tribunale di Imperia ha disposto il “non luogo a procedere perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”. Dopo circa un mese dall’archiviazione, Marino, presenta al Comune la richiesta di rimborso delle spese sostenute allegando alla richiesta il parere di congruità dell’ordine forense. L’amministrazione, però, così come fece con la richiesta di rimborso delle spese legali sostenute dall’ex sindaco Angelo Basso, negò il rimborso in quanto in base al parere legale del noto amministrativista, avv. Matteo Borello:“…la posizione della più recente giurisprudenza contabile si sia allineata a quella della richiamata giurisprudenza civile e/o, a tutto concedere, che, in ogni caso, i pronunciamenti che negano il diritto al rimborso in oggetto siano decisamente prevalenti rispetto a quelli che vi sono favorevoli…”. La Corte dei Conti ligure, invece, non si è espressa sul caso giudicando tale richiesta soggetta ad i una scelta di carattere amministrativo dunque a discrezione dell’amministrazione.  

Marino, dunque, dopo oltre due anni dalla richiesta del rimborso spese (circa 6 mila euro, ndr) ha deciso, assistito dall’avvocato Giorgio Saguato, di fare causa all’Ente incappando, però, nella conseguente decadenza da consigliere comunale. Infatti, ai sensi dell’art. 63 comma 1 del D.Lsg 267/2000 gli amministratori comunali non possono avere in essere contenziosi nei confronti dell’amministrazione. Durante il prossimo consiglio comunale del 19 marzo, quindi, l’amministrazione, proporrà la decadenza di Marino (unico vero oppositore dell’amministrazione, ndr) e lo stesso avrà 10 giorni di tempo per decidere se continuare con la causa o se rinunciare. La prima ipotesi sembra quella più probabile e perciò dal prossimo consiglio potrebbe subentrare a Marino il primo dei non eletti: Jacopo Damonte. 

“Non mi ritiro a vita privata – aggiunge Marino – continuerò a fare politica anche fuori dal consiglio comunale e poi le elezioni sono vicine”.

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