IN PROVINCIA “TESTAMENTO BIOLOGICO” E CARTA D’IDENTITÀ CON LA POSSIBILITÀ DI DICHIARARE DI ESSERE UN DONATORE DI ORGANI / ECCO DOVE

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L’Amministrazione Comunale di Triora con proprie Deliberazioni di Giunta Comunale n°18 e 19 del 3 marzo 2015, rispettivamente di programmazione ed adozione del Certificato (quest’ultima delibera di è una Delibera di programmazione) ha deciso di dotarsi di un ‘Registro per dichiarazioni di fine vita’, meglio conosciuto come ‘testamento biologico.

Si tratta di uno strumento utile ed umano soprattutto se si considera anche che in paese vivono molte persone anziane. 

Dal punto di vista legislativo con questo tipo di documento si intende dare la possibilità di manifestare la propria volontà ( con una dichiarazione) fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare. La funzione di questo strumento è di subentrare, nell’eventualità in cui la persona dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto, ad acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie e lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che impediscono una normale vita di relazione.

Il comune metterà a disposizione dei residenti un sistema automatizzato che produrrà un documento univoco. Oltre allo scritto vi sarà una persona, scelta dal firmatario del testamento, deputata a far rispettare le volontà del richiedente qualora questo perda qualsiasi capacità di comunicazione. Il documento andrà consegnato in busta chiusa e sigillata e per quanto riguarda queste volontà sarà lasciata piena libertà di espressione nei contenuti e nella forma.

Ad oggi la Normativa Italiana non si è ancora espressa sul testamento biologico nonostante le tante discussioni in materia che puntualmente tornano ad occupare le pagine della politica nazionale in un acceso dibattito tra gli schieramenti del Parlamento. L’amministrazione Comunale ritiene che i tempi siano maturi per dotarsi di questo registro. Il servizio comunque non sarà riservato soltanto alla popolazione anziana ma a tutti purché si sia maggiorenni. Nelle prossime settimane l’idea è di allegare alla nascita del registro anche un regolamento che ne definisca l’utilizzo e pertanto la pratica passerà all’esame della prossima seduta del Consiglio Comunale, probabilmente già entro fine mese al fine di istituire proprio il “Registro per le dichiarazioni di fine vita” ed approvare il regolamento per la disciplina delle modalità di presentazione e conservazione.

Oltre alle suddette delibere l’Amministrazione Comunale con Deliberazione di Giunta n°17 del 3  marzo 2015 ha approvato ed aderito al progetto “Carta d’identità – Donazione Organi”.

La raccolta e l’’inserimento delle dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi e tessuti al momento del rilascio o del rinnovo del documento d’identità rappresenta l’opportunità di aumentare il numero delle dichiarazioni e pertanto incrementare in modo graduale il bacino dei soggetti potenzialmente donatori, a tale scopo è stato messo a punto un modello procedurale con il Progetto “La donazione organi come tratto identitario”, già attivo dal 23 marzo 2012 nei comuni di Terni e Perugia.

Si tratta anche in questo caso di un’iniziativa ad altissimo valore sociale.

La donazione di organi e di tessuti rappresenta infatti un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita oltre che un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili.

In Italia si è raggiunto un ottimo livello di professionalità nell’ambito dei trapianti di organi in termini di interventi realizzati, qualità dei risultati e sicurezza delle procedure, ciononostante la criticità principale resta la disponibilità degli organi utilizzabili per il trapianto, basti pensare infatti che l’impianto organizzativo della rete trapiantologica disegnato dalla L. 1 aprile1999, n. 91 affida al Sistema Informativo Trapianti (SIT) il compito di raccogliere le dichiarazioni di volontà dei cittadini in quanto strumento accessibile ai coordinamenti locali per la verifica in modalità sicura e in regime di H24 della dichiarazione di volontà di ogni potenziale donatore,tuttavia le procedure predisposte per l’inserimento delle dichiarazioni di volontà nel Sistema Informativo Trapianti (SIT) dal DM 8 aprile 2000 hanno consentito la registrazione di solo un milione e trecentomila espressioni di volontà, questo fa capire quanto potrebbe essere importante l’adozione dell’iniziativa della Carta d’Identità per la donazione degli organi.

C.S.