Attualità, Cronaca, Home, Politica — 25 luglio 2013 alle 18:16

La nomina di Trucco come liquidatore dell’Eco Imperia potrebbe portarlo alle dimissioni dalla presidenza dell’Amat S.P.A. – Un nuovo c.d.a in arrivo per la società che gestisce il servizio idrico?

Dall’acqua alla spazzatura. Il presidente del c.d.a. dell’Amat (società al 52% del Comune di Imperia) Paolo Trucco è stato nominato liquidatore dell’Eco Imperia e questo comporterà probabilmente, per ragioni di opportunità, le sue dimissioni dalla società che gestisce il servizio idrico ad Imperia e non solo. Le possibili dimissioni di Trucco, ancora non richieste dall’opposizione, comporteranno la decadenza del consiglio […]

di Gabriele Piccardo

Comune di Imperia

Dall’acqua alla spazzatura. Il presidente del c.d.a. dell’Amat (società al 52% del Comune di Imperia) Paolo Trucco è stato nominato liquidatore dell’Eco Imperia e questo comporterà probabilmente, per ragioni di opportunità, le sue dimissioni dalla società che gestisce il servizio idrico ad Imperia e non solo.

Le possibili dimissioni di Trucco, ancora non richieste dall’opposizione, comporteranno la decadenza del consiglio di amministrazione dell’Amat composto dallo stesso Paolo Trucco (Presidente, vicino all’On. Eugenio Minasso e all’ex sindaco Paolo Strescino), Piana Luisa (consigliere nominata di fiducia dall’ex sindaco Paolo Stescino) Faviere Emma ( consigliere nominata in quota Pdl vicina all’ex assessore, oggi consigliere del Pdl Emilio Broccoletti) Giromini Eros ( vice presidente della società nominato in quota FLI molto vicino a Giuseppe Fossati) Pietro Mannoni (consigliere, segretario provinciale del Partito Democratico, nominato in quota della minoranza consiliare).

Quel c.d.a. fu nominato poche settimane prima della caduta dell’ex sindaco Paolo Strescino quando l’attuale capogruppo di Imperia Riparte Giuseppe Fossati era uno dei fedelissimi, nonché “suggeritore” dell’ex primo cittadino. Oggi le cose sono cambiate e le eventuali future nomine saranno fatte dal sindaco Carlo Capacci che, ovviamente, non confermerà i consiglieri vicini a Fossati o al Pdl. In fondo, si tratta del gioco della politica. 

 
 
 
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