Home, Politica — 6 febbraio 2014 alle 10:46

RIFONDAZIONE COMUNISTA – SOLIDARIETA’ AL CONSIGLIERE GROSSO DOPO L’ATTACCO DEL M5S: “La critica politica può essere anche aspra ma non deve mai scendere nel personale”

Il Partito di Rifondazione Comunista, dopo lo scontro tra il capogruppo di Imperia Bene Comune Gianfranco Grosso e il Movimento 5 stelle ha deciso di esprimere solidarietà al consigliere Grosso tramite un comunicato stampa: “Ricordando che il nostro partito insieme ad altre forze di Sinistra e di Movimento hanno dato vita alla lista “Imperia Bene Comune “  rappresentata nel consiglio […]

di Selena Marvaldi

RIFONDAZIONE-COMUNISTA

Il Partito di Rifondazione Comunista, dopo lo scontro tra il capogruppo di Imperia Bene Comune Gianfranco Grosso e il Movimento 5 stelle ha deciso di esprimere solidarietà al consigliere Grosso tramite un comunicato stampa:

“Ricordando che il nostro partito insieme ad altre forze di Sinistra e di Movimento hanno dato vita alla lista “Imperia Bene Comune “  rappresentata nel consiglio comunale imperiese  da G.Grosso e M.Servalli , intendiamo esprimere la nostra solidarietà al capogruppo G.Grosso per gli attacchi personali ricevuti dal  Movimento 5 Stelle. Le giuste critiche verso un  linguaggio fatto di  scherno e sessismo come quello  utilizzato nei confronti della presid. Boldrini , si associano ad altre critiche che  il nostro partito ha sempre  fatto nei confronti di inqualificabili  frasi e comportamenti agiti da altre forze politiche .

La critica politica può essere anche aspra ma non deve  mai scendere nel personale.  Questa etica di comportamento si deve non solo alle persone coinvolte , ma anche a tutti quei  cittadini che guardano ad  un nuovo modo  di amministrare la cosa pubblica  che sia alternativo all’attuale governo delle “larghe intese”.

Nel merito della questione  ricordiamo che la Presidenza della Camera non ha nessun obbligo verso le esigenze e le priorità  del governo e quindi pensiamo sia stata una forzatura il contingentamento dei tempi della discussione promosso dalla Presidente Boldrini.

Inoltre , come noto per  la Costituzione italiana , il ricorso al decreto legge è previsto ” in casi straordinari di necessità e urgenza”, e nel caso del   ” decreto bankitalia” non vi era nessuna necessità ed urgenza che impedisse un corretto iter parlamentare.

Emerge quindi un esautorazione del potere del Parlamento in particolare per tutto  ciò che riguarda  il sistema bancario e finanziario. Esautorazione del parlamento che va certamente denunciata, ma che non può giustificare , ripetiamo ,  beceri insulti sessisti e pesanti attacchi personali.”

 
 
 
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