Home, Politica — 16 febbraio 2014 alle 18:38

ALTERNATIVA TRICOLORE CONTRO LA KERMESSE CANORA: “Festival di Sanremo uno schiaffo agli italiani vittime della crisi”

Il Coordinamento Regionale Liguria di Alternativa Tricolore ha trasmesso a mezzo stampa la loro contrarietà al Festival di Sanremo 2014: “Il Festival di Sanremo 2014 è da cancellare, non solo per i lauti compensi che verranno elargiti ai due conduttori, per la presenza di un noto cantautore Rufus WAINWRIGHT, che aprirà la kermesse canora travestito da “Cristo in Croce”, presentando […]

di Selena Marvaldi

alternativatricoloreufficialeIl Coordinamento Regionale Liguria di Alternativa Tricolore ha trasmesso a mezzo stampa la loro contrarietà al Festival di Sanremo 2014:

“Il Festival di Sanremo 2014 è da cancellare, non solo per i lauti compensi che verranno elargiti ai due conduttori, per la presenza di un noto cantautore Rufus WAINWRIGHT, che aprirà la kermesse canora travestito da “Cristo in Croce”, presentando una sua performance con una canzone cult “Messih gay”.

Una blasfemia e un’offesa a tutti i credenti, e non solo, da parte di un pervertito già noto per le sue posizioni irridenti verso la fede cristiana. Tutto questo con dei soldi pubblici dei contribuenti, che vengono usati per ospitare un simile personaggio che, in realtà, dovrebbe essere messo all’indice.

Un altro motivo in più per BOICOTTARE la trasmissione di Fabio Fazio e di Luciana Litizzetto, e anche per denunciare la Rai per il reato di vilipendio alla religione”.

Alternativa Tricolore ha poi proseguito la sua dichiarazione contro il Festival di Sanremo dichiarando:

“Il Festival di Sanremo 2014 ormai è alle porte, ed anche quest’anno gli italiani, oltre ad ascoltare canzoni di pessimo gusto e con significati politici a tutti noti, si ritroveranno come conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, grazie ai dirigenti della Rai che vedono in questi “personaggi” i veri esponenti della sinistra salottiera e radical chic.

La cosa vergognosa è che costoro, già super pagati per la loro trasmissione domenicale “Che tempo che fa”, verranno strapagati con quasi un milione di euro di soldi pubblici, per fare i presentatori di un festival con caratteristiche sempre meno canore e più politicizzato.

Riteniamo che tutto ciò offenda la coscienza nazionale, e sia un insulto alla miseria, soprattutto in questo momento di crisi segnato ogni giorno da suicidi di imprenditori disperati, che sono costretti a licenziare e poi a chiudere le loro attività.

Interpretando la giusta e sacrosanta protesta dei precari, degli esodati, dei cassaintegrati, dei pensionati e di tutti coloro che non arrivano alla metà del mese, DENUNCIAMO pubblicamente come vengono gettati al vento i soldi dei contribuenti italiani e quelli provenienti dal Canone Rai, ed invitiamo gli italiani a BOICOTTARE la manifestazione canora, sia spegnendo i loro televisori sia con azioni di protesta durante l’inaugurazione dell’evento e nei giorni di programmazione, dobbiamo tutti mobilitarci per dire basta a questa vergogna!”

 
 
 
FR_vetrine_3